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lunedì 3 luglio 2017

La Fondazione Arena e la vittoria del sindacato - da Verona-In.it


LA FONDAZIONE ARENA E LA VITTORIA DEL SINDACATO


3 luglio 2017

Il Sindacato FIALS/CISAL della Fondazione Arena di Verona ha finalmente vinto la battaglia contro la gestione dell’Arena targata Tosi-­Girondini. Abbiamo dovuto combattere duramente assieme ai numerosi lavoratori che ci hanno seguìto, ma non c’era alternativa o mediazione plausibile a fronte di cotanta indecenza culturale espressa pubblicamente in molte occasioni dall’ex Sindaco Tosi.

Con la nostre denunce abbiamo fatto emergere ai più alti livelli le emorragie economiche di gestione dell’extra lirica e del Museo AMO. Ora qualcun altro dovrebbe verificarne la contabilità. I sacrifici imposti agli incolpevoli lavoratori, e da loro accettati per il risanamento, obbligano oggi tutti coloro che approcciano la Fondazione Arena di Verona al più alto rispetto per queste professionalità, riconosciute anche dai vertici commissariali, che stanno producendo un’altra grande stagione lirica , nonostante un’anno fa tutti li davano per spacciati.

La “privatizzazione dell’Arena” di Lirica Spa, la copertura dell’Arena, gli eventi solo per il profitto hanno perso. Vogliamo credere che la nuova amministrazione Comunale di Verona si ponga in discontinuità rispetto a tali logiche che hanno riportato indietro Verona dal punto di vista culturale di trent’anni. L’attuale dirigenza interna della Fondazione andava messa di fronte alle sue evidenti responsabilità, chiamata a rispondere del dissesto: si è preferito politicamente soprassedere. La FIALS ne riteneva e ne rinnova necessaria una congrua verifica, un procedere conseguente. Il Corpo di Ballo, settore che ha pagato sulla propria pelle con il licenziamento, deve tornare per noi un settore stabile quindi al centro del tavolo negoziale attraverso un’ipotesi di recupero e attività, occasione di crescita artistica e di immagine per tutto il Teatro.

Vogliamo un ambizioso progetto artistico triennale sostenuto da una classe dirigente adeguata di massima fama e competenza. Chiediamo che la nuova Amministrazione Comunale, con la quale Fondazione dovrà necessariamente dialogare per il bene comune della Cultura veronese, mantenga le promesse fatte in campagna elettorale riguardo Fondazione Arena di Verona sapendo quanto importante essa sia dal punto di vista mediatico-­economico-­turistico-­culturale.

Oggi la situazione rimane molto incerta, pur archiviata l’oppressiva scure mediatica e gestionale di Girondini e Tosi, dati gli scenari disastrosi dell’applicazione dell’art.24 L.160 e del futuro “codice dello spettacolo dal vivo”, in itinere in Senato in questi giorni. Ancora una volta il Governo non tutela la cultura italiana e con l’alibi della spesa continua a tagliarne pezzi decisivi.


Dario Carbone, Claudia Meneghelli
Segreteria Provinciale FIALS/CISAL di Verona


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