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giovedì 4 maggio 2017

Susanna Camusso: attacco al sistema Verona "Aprire nuovi Teatri e Centri di Cultura, non Centri Commerciali", la città scaligera prima nel Veneto per abuso nell'utilizzo dei voucher - Rassegna Stampa - 4 maggio 2017


Camusso: «L’abolizione dei voucher non è zavorra per le vostre imprese»
La segretaria Cgil difende la vittoria sui buoni lavoro. E attacca sulla Fondazione Arena

giovedì 4 maggio 2017

VERONA I musicisti di Fondazione Arena ad aprire l’incontro con delegati e quadri della Cgil scaligera. Un benvenuto musicale per la segretario generale Susanna Camusso e allo stesso tempo un’esibizione simbolica visto che il tema dell’incontro, che si è tenuto ieri nell’auditorium di Veronafiere, era lavoro e diritti. «Lo sviluppo di questi anni, pur positivo nel nostro territorio – ha introdotto i temi il segretario provinciale Cgil Michele Corso – nasconde situazioni pesanti: mi riferisco al lavoro femminile, a quello dei giovani e degli over 50. Verona dall’ultima ricerca dell’Istat risulta come uno dei territori migliori se si parla di occupazione: eppure i 340mila addetti attivi nella nostra provincia ci riportano agli anni 70.

Otto anni di crisi hanno fatto regredire la nostra economia di oltre 30 anni. E questo senza tenere conto della qualità del lavoro: le imprese hanno lasciato il posto ai centri commerciali, ma questo non è detto che significhi sviluppo del territorio. Sono temi su cui i candidati a sindaco dovrebbero confrontarsi». Intanto a lanciare la sfida del confronto ci ha pensato la segretario Camusso anche se, va sottolineato, il candidato sindaco Michele Bertucco si è effettivamente presentato all’incontro di ieri, seppur nel suo duplice ruolo di delegato della Cgil scaligera. Dal palco Camusso, incassato il successo dell’abolizione dei voucher, «erano la peggiore forma di precarietà», ha rilanciato sulla carta dei diritti dei lavoratori e, soprattutto, sulla qualità del lavoro. «È il tema centrale perché segna un cambio di paradigma rispetto alle politiche fino ad oggi realizzate dai governi», ha sottolineato. «Ascoltiamo il racconto della ripresa e della crescita – ha analizzato Camusso – ma i dati dicono il contrario. Aprono centri commerciali e ci raccontano che lavorare la domenica di Pasqua cambia il mondo, ma in realtà non solo non rilancia la crescita, ma cambia in peggio le condizioni di lavoro delle persone». Su questo punto, proprio facendo riferimento all’ ouverture in musica che ha aperto l’incontro Camusso ha sottolineato: «Avere o non avere l’Arena e la sua Fondazione fa una bella differenza. Ci si chieda quante delle persone che vengono in città o se i turisti verrebbero lo stesso sapendo che il teatro che non c’è più il teatro. Posso assicurare che la cultura non è chiusa nei centri commerciali la domenica pomeriggio, ma è nelle mostre, nei teatri, nei luoghi culturali. Per questo la cultura deve restare disponibile e per farlo c’è bisogno di investimenti che non sono solo economici, ma in qualità della vita». Con la stoccata finale: «Quanto mi piacerebbe sentire che, invece di un nuovo centro commerciale ha aperto un nuovo teatro o un nuovo centro di cultura».

Per quanto riguarda l’analisi della situazione veronese, Camusso ha precisato: «Ci si deve porre un modello economico diverso dal piccolo è bello e bisogna puntare su formazione e innovazione. Altrimenti l’unico fattore di competitività che rimarrà alle aziende è quello della riduzione dei costi e su questo già è stato dato». Ricordando, poi, che Verona, con 3,8 milioni di voucher venduti nel 2016, è la prima città veneta per utilizzo di questo strumento ha ribadito: «Questi numeri dimostrano come i voucher siano stati un totale errore legislativo. Anche per un’economia come quella veronese che si basa sull’agroalimentare e sul turismo esistono strumenti e contratti dedicati come i contratti a tempo determinato. Non era necessario utilizzare i voucher per questo tipo di lavoro. Ricordo che i dati dimostrano come la precarietà, ben lungi da aiutare la crescita, favorisca invece la cri si».


Samuele Nottegar  

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