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giovedì 11 maggio 2017

Replica di sindacati ed avversari politici alle dichiarazioni di Tosi post Manifestazione Fondazioni Liriche - Rassegna Stampa - 11 maggio 2017


Fondazione Arena. «Crisi della lirica per scelte sbagliate»
I sindacati al contrattacco ributtano la palla al sindaco Tosi: «Le responsabilità sono sue».
E Bertucco: «Se le cose sono migliorate dopo Girondini, vuol dire che il baratro si poteva evitare»

 Giovedì 11 maggio 2017


VERONA - Faticano a digerire le dichiarazione del sindaco Flavio Tosi sulla Fondazione Arena, i rappresentanti di Slc Cgil e Fials Cisal, che parlano di "sproloquio". «Noi crediamo che ancora una volta il sindaco dimentichi che e proprio sua la responsabilità della crisi che sta vivendo la Fondazione, delle sue politiche familistiche e delle scelte derivanti, che sottendono l'idea di trasformare l'Arena alla stregua di una sagra paesana», sostengono il segretario della Cgil Michele Corso e il segretario della Slc Cgil Paolo Seghi. I due rappresentanti della Cgil ricordano i sacrifici dei dipendenti, a cominciare dalla neointrodotta fermata di due mesi con relativa sospensione dello stipendio, e attaccano Tosi sull'operazione Arena Extra. «Se l'extra lirica e una risorsa lo si dimostri. Si faccia una convenzione vera con Fondazione sulle quote di servizio da applicare agli "imprenditori del rock" a compenso del lavoro aggiuntivo che questi interventi comportano». Tosi aveva cercato di estendere il problema della Fondazione Arena, sottolineando le difficoltà generali riscontrate nel mondo della lirica in tutte le realtà italiane, al punto che si chiede la modifica della legge. Ma la reazione della Fials Cisal, il sindacato autonomo dei lavoratori dello spettacolo, è stata dura. «Il sindaco Tosi, ex presidente dell'Arena di Verona, spera di nascondere le proprie responsabilità nel dissesto della Fondazione che in soli quattro esercizi (2011-2014) ha triplicato i debiti, portandoli da 11,4 a 34,8 milioni», sostengono Dario Carbone e Claudia Meneghelli della Fials Cisal. «Bisogna ricordare che i debiti aumentano sia per minori entrate, sia per investimenti improduttivi o in perdita come Amo, Arena Extra, il fallimento artistico ed economico del Centenario Areniano». Sulla questione interviene anche Michele Bertucco, candidato sindaco delle liste Verona in Comune e Sinistra in Comune. «I fatti dicono che con la sola sostituzione del sovrintendente, da Girondini a Fuortes fino a Polo, qualche risultato positivo si è già visto, segno che non era necessario trascinare la Fondazione Arena nel baratro», sostiene. «Sarebbe forse bastato ammettere i macroscopici limiti della gestione Tosi-Girondini».

Manuela Trevisani

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