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giovedì 27 aprile 2017

"Dai sarti agli scenografi, i nuovi talenti della Scala finanziati dagli sponsor" - da Corriere della Sera - Milano/Cronaca

Dai sarti agli scenografi, i nuovi talenti della Scala finanziati dagli sponsor
La formula del crowdfunding raddoppia le borse di studio.

di Federica Cavadini - 24 aprile 2017

MILANO/Cronaca - Creare a partire dal bozzetto e fino all’ultima cucitura i kimono bianchi indossati dalle mime del coro muto nella Madama Butterfly. Studiare con i migliori tagliatori e sarti. Imparare a cucire a mano molto bene. E anche, entrare nei magazzini all’Ansaldo dove sono custoditi tutti i costumi di scena della Scala e restare senza parole. Racconta così Sara Bernacchi il suo anno all’Accademia del Teatro alla Scala, corso per costumisti. Per lei, milanese di 27 anni, una specializzazione scelta dopo il liceo scientifico al Vittorio Veneto, la laurea al Politecnico e all’Accademia di Brera. Un anno fra lezioni e stage, nei laboratori Ansaldo e in teatro a mettersi alla prova anche su produzioni importanti. «Se hai la fortuna di formarti in una scuola come questa hai sempre da imparare da tutti e dalle situazioni. Opportunità unica. E poi conosci colleghi, teatri, compagnie ed è fondamentale perché il lavoro arriva con il passaparola», spiega. E dice del contratto appena firmato: «Richiamata dal Teatro alla Scala per due mesi e mezzo». Sara è una degli allievi entrati in accademia grazie al programma «Talenti on stage», con una campagna di crowdfunding le borse di studio sono pagate dai privati: «Per me duemila euro di contributo e il corso costava settemila».

Bastano anche soltanto venti euro per sostenere aspiranti ballerini, musicisti, scenografi, sarti, cantanti coristi, italiani e stranieri. E un’azienda sponsor, qui la fondazione Tim raddoppia la quota. La prima edizione è stata lanciata fra luglio e settembre del 2016, con l’obiettivo di raccogliere fondi per assegnare 127 borse di studio, per copertura totale o parziale della retta. «Le donazioni si raccoglievano direttamente sulla piattaforma online “With you we do” e chi contribuiva riceveva una serie di benefit a seconda dell’importo, fino alla possibilità di incontrare l’allievo per seguirne da vicino i progressi, oltre a inviti per i concerti e gli spettacoli dell’accademia», spiegano alla scuola della Scala. L’anno scorso da privati e aziende sono arrivati 210 mila euro e lo sponsor ne ha aggiunti altrettanti. E adesso è aperta la nuova campagna per poter offrire altre 171 borse, anche per professori d’orchestra, esperti in special make up, tecnici del suono.

Fra i ballerini selezionati nel 2016 c’è il quattordicenne Filippo Italiano, allievo della Scuola di Ballo che si esibirà alla Scala al gala della danza del 3 maggio. E nell’orchestra ci sarà la violinista Livia Roccasalva, 25 anni, di Lugano, anche lei fra i «talenti» 2016, iscritta al corso biennale di perfezionamento per professori d’orchestra. «Dopo il liceo gli studi al conservatorio della Svizzera italiana e anche un master per l’abilitazione a insegnare. Poi ho tentato l’audizione per entrare in Accademia, eravamo in novanta, siamo stati presi in 24, nel mio caso con borsa di studio. E aiuta, perché la formazione per noi è continua, infatti sto seguendo anche il corso per quartetto d’archi a Cremona». All’Accademia si può entrare con il diploma, ma tanti arrivano già con laurea anche magistrale. E il contributo della borsa di studio è prezioso. «Il mio corso per scenografi, biennale, costa 6500 euro e ho avuto una borsa di 1500», spiega Martina Dirce Carcano, 25 anni, di Paderno Dugnano, lei maturità al liceo artistico Boccioni e laurea a Brera, poi l’ingresso in Accademia.


«Studiare qui è la mia occasione», dice. E spiega che prima ha seguito corsi di progettazione «Ma è alla Scala che ho imparato a realizzare le scene. Studiamo con professionisti strepitosi che hanno a cuore noi allievi e ci insegnano tutto il possibile. Poi, in quale altra scuola hai la possibilità di dipingere su fondali di venti metri?». Racconta della sua settimana, il lunedì le lezioni in classe nella sede di via Santa Marta e dal martedì al venerdì ai laboratori Ansaldo. E delle opportunità che arrivano soltanto se sei alla Scala: «Da domenica sarò in stage all’Opera di Roma, come assistente di uno scenografo per il Viaggio a Reims di Rossini. E qui sto lavorando su Hansel e Gretel che debutterà a settembre e sono stata impegnata anche su I due Foscari e sul Flauto Magico». L’Accademia ha aperto le iscrizioni ai corsi. E riparte anche la campagna per i talenti sponsorizzati dai privati.


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