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mercoledì 26 aprile 2017

Arena Lirica Spa: Lambertini non crede al miracolo di Polo per salvare la lirica in Arena - Rassegna Stampa - 26 aprile 2016


Monito di Lirica Spa ai soci: Arena, che succede se va male?
Lettera dei proponenti con messaggio al sovrintendente: «Temiamo che il tentativo possa fallire»

mercoledì 26 aprile 2017


VERONA - Nuovo (e…vivace) intervento di Arena Lirica Spa sul futuro della Fondazione Arena di Verona. L’avvocato Lamberto Lambertini, che assieme all’imprenditore Giuseppe Manni e all’avvocato Giovanni Maccagnani propone appunto la trasformazione della Fondazione in una Spa, ha scritto una lettera sul tema, indirizzata a tutti i soci della Fondazione (Stato, Regione, Comune, Provincia e Camera di Commercio).

Lambertini prende spunto dal ritorno delle scenografie operistiche in piazza Bra «creando quella confusione laboriosa che attesta la buona salute del nostro teatro lirico». Poi, però, ecco l’allarme. «Diversamente dagli anni passati – spiega Lambertini - gli effetti economici e finanziari dell’esposizione debitoria peseranno non solo sull’apporto dei soci e del Fondo Unico Spettacolo, ma incideranno sulla sopravvivenza stessa dell’ente». Secondo Lambertini «la stagione della speranza si è un po’ afflosciata, e d’altra parte – aggiunge - occorre chiedersi: perché dovrebbe essere un anno migliore di questi ultimi?».

Ciò premesso, Arena Spa rilancia la sua proposta: «In questa situazione la proposta di una società benefit, che abbiamo chiamato Arena Lirica Spa (ma che, se serve, potrebbe chiamarsi in qualunque altro modo) s’impone come l’unica soluzione all’agonia della lirica a Verona». Citando le posizioni espresse dal nuovo sovrintendente, Giuliano Polo, Lambertini scrive che «bisogna ricordargli che i risultati raggiunti nella sua precedente gestione romana erano legati a un direttore d’orchestra di particolarissimo peso qual è Sir Pappano (e Verona non se ne può permettere neppure uno di minor rilievo) nonché a una città che esaurisce spesso i posti per ascoltare la musica e infine all’apporto di molti mecenati, disponibili a sacrificare il portafoglio. Queste – sottolinea Lambertini rivolgendosi direttamente a Polo - sono condizioni che a Verona oggi mancano e, pur facendole di cuore tutti gli auguri del mondo, temiamo che il suo tentativo possa non riuscire.

E se così è, noi ci chiediamo: cosa succederà alla fine di quest’anno? Ci sarà una soluzione pronta per poter continuare a produrre lirica a Verona? Ci sarà una soluzione che salverà i posti di lavoro di coloro che intendono davvero mettersi alla prova e che salverà l’indotto per la città, che rappresenta una vera ricchezza per la ricezione turistica, dagli alberghi ai ristoratori sino ai posteggi?».

2 commenti:

  1. Sono peggio degli avvoltoi!!!.Ma perché il signor Manni non sponsorizza lui la Fondazione??

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    1. Questo accanimento degli avvoltoi,non dimentichiamo fra questi tosi,evidenzia che la disastrata fondazione è in grado di produrre ancora grandi guadagni. E gli avvoltoi vogliono metterseli in tasca!

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