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mercoledì 29 marzo 2017

Mentre alcuni Teatri in Italia mettono fuori dalla porta i propri lavoratori, il San Carlo di Napoli apre le porte a profughi e migranti - da EuroNews.it

Riportiamo questo interessante articolo in merito ad una lodevole iniziativa messa in campo dal Teatro San Carlo di Napoli su iniziativa dell'Associazione 3 febbraio ed organizzata in collaborazione tra il Coro del Massimo Napoletano ed il Comune di Napoli.
Tale iniziativa ha permesso di aprire gratuitamente le porte del Teatro a 1300 emigranti, che hanno potuto così assistere ad un concerto dedicato a brani delle più note opere liriche. Per molti di loro era la prima volta che varcavano le soglie di un teatro.

Così, mentre altri Teatri italiani, nella speranza di risolvere i propri problemi economici chiudono fuori dalla porta i propri lavoratori costretti ad emigrare per cercare lavoro in altri Teatri, magari anche all'estero, il San Carlo di Napoli apre le porte a profughi e rifugiati stranieri con un'importante iniziativa dall'alto valore civico, e che attraverso l'ospitalità nel luogo che per antonomasia dovrebbe significare aggregazione e accoglienza, cioè il Teatro, vuole essere promotorice della cultura quale mezzo per costruire un mondo migliore.



NAPOLI: il teatro più bello del mondo apre le porte ai migranti

Per tanti di loro è stata la prima volta al teatro. Il San Carlo di Napoli ha aperto le porte a 1300 migranti per un concerto gratuito organizzato dal Massimo napoletano e dal Comune su proposta dell’Associazione 3 Febbraio.

Il Coro del Massimo partenopeo ha eseguito i più importanti brani corali di alcune delle più note opere liriche. In sala hanno risuonato la Traviata, il Nabucco, Il Trovatore, il Rigoletto di Verdi; la Madama Butterfly di Puccini, la Carmen di Bizet e la Cavalleria rusticana di Mascagni.

“Nel tempo in cui si ergono muri e si difendono frontiere e non le persone – sostiene il responsabile dell’Associazione ’3 febbraio’, Gianluca Petruzzo – questa iniziativa indica un’altra strada. Per la prima volta nella storia un teatro di questa levatura apre le porte alla gente del mondo: è anche così che si afferma la piena accoglienza di tutti profughi e immigrati per una società libera aperta e solidale”.

“Oggi il fascino di questo teatro è maggiore – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – Da qui, dal Teatro più antico del mondo, lanciamo un messaggio potente e diciamo che solo con la cultura si può costruire un mondo migliore. Un mondo non è giusto – ha aggiunto – se ognuno non ha il diritto di andare e migrare dove vuole”.

“Abbiamo accolto l’iniziativa con entusiasmo – spiega Paolo Pinamonti, direttore artistico del San Carlo – perché il teatro da sempre ha un grande valore civico ed è luogo di identità di una comunità. Aprirlo agli stranieri è un gesto di apertura e significa che forse un’altra visione del mondo è possibile”.


 

 


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