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domenica 19 febbraio 2017

Programma elettorale 2007 del sindaco Tosi su Fondazione Arena - Qualcosa è andato storto ..o erano solo bugie?!!

Alla luce della disastrosa situazione di profonda crisi economica ed artistica in cui sia stata condotta la Fondazione Arena negli anni della gestione del sovrintendente Girondini e sotto l'amministrazione di Verona da parte del sindaco Tosi, riportiamo di seguito uno stralcio del programma elettorale presentato ancora nel 2007 dallo stesso Flavio Tosi in merito alla situazione della Fondazione Arena. 



FONDAZIONE LIRICA ARENA DI VERONA

Una trattazione a parte merita la Fondazione Arena di Verona, sia per l’identificazione della nostra città con il festival lirico (nel 2013 compirà 100 anni), per il rilevante indotto economico che da essa ricade sul territorio (circa settecento milioni di euro), e per le sue finalità generali previste dalla legge: dalla diffusione dell’arte musicale, all’educazione musicale della collettività e alla formazione dei quadri artistici.

Il dato che più ci preoccupa è quello relativo al deficit di gestione prodotto negli ultimi cinque anni: si è infatti passati da un utile annuo di
+ € 1.439.215,00 del 1999
+ € 1.760.147,00 del 2000
+ € 2.486.369,00 del 2001
a un deficit che negli anni 2002-2006 è risultato complessivamente pari a circa € 7.000.000,00.
Una perdita quindi non di natura occasionale ma strutturale, causata dalla scarsa efficienza imprenditoriale e gestionale.

Verona non può permettersi di vedere precipitare in un baratro economico senza più ritorno la sua istituzione culturale più conosciuta e prestigiosa nel mondo.

Il futuro della Fondazione Arena starà nella capacità di rinnovarsi sia nella organizzazione, che nelle azioni operative e nella produzione. Al vertice della fondazione occorrono persone capaci di reindirizzare la gestione dell’ente in una strategia di contenimento dei costi e incremento dei ricavi, di attrazione di fondi non pubblici (fund raising), di consolidamento del rapporto con il territorio, oltre che nella valorizzazione delle masse artistiche e tecniche, nel miglioramento del prodotto, anche in relazione alla domanda ed ai gusti dello spettatore, per favorire così un ulteriore allargamento e di pubblico e di eco.


(Flavio Tosi, programma elettorale 2007)



A fronte di quanto promesso ed auspicato nel programma elettorale come sopra, ricordiamo in breve alcuni degli importanti obbiettivi raggiunti dalla Fondazione Arena sotto l'amministrazione Tosi:
  • affidamento della gestione della "istituzione culturale più conosciuta e prestigiosa nel mondo" a Francesco Girondini, diplomato come perito agrario e con nessuna competenza od esperienza nel campo teatrale
  • esposizione debitoria della Fondazione Arena aggravata, passata da un deficit di 7 milioni di euro ereditati nel 2008 dalla precedente gestione ai quasi 30 milioni di euro del bilancio d'esercizio 2015. La gestione Tosi/Girondini è quindi riuscita in soli otto anni a quadruplicare il "baratro economico" ereditato nel 2008
  • perdita costante di pubblico per il Festival D'Opera passato dalle 500 mila presenze dei primi anni 2000 a sotto le 400 mila presenze registrate in Arena nelle ultime stagioni
  • nascita di Arena Extra srl (società compartecipata al 100% di Fondazione Arena e nata per la gestione degli eventi extra-lirica in Arena) e del Museo AMO, operazioni commerciali che hanno pesantemente influito sulle finanze della Fondazione, creando diseconomie per milioni e milioni di euro (solo Arena Extra ha creato una voragine di 12 milioni di euro per l'acquisizione di un ramo aziendale di Fondazione Arena, importo iscritto in bilancio del teatro ma mai corrisposto da Arena Extra per indisponibilità economica)
  • nell'aprile del 2016, richiesta al ministero da parte del sindaco e presidente di Fondazione Arena Flavio Tosi, della messa in liquidazione coatta amministrativa dell'intero teatro, primo caso in Italia di sindaco amministratore di una città ove risieda una Fondazione Lirico Sinfonica, che ne richieda l'estinzione per fallimento, oltretutto dopo averla gestita
  • commissariamento della Fondazione Arena con conseguente decadimento della sovrintendenza, della presidenza e del Consiglio di Indirizzo del Teatro
  • chiusura alla città del Teatro Filarmonico per due mesi, dovuti alla sospensione dell'attività durante i mesi di ottobre e novembre della stagione invernale della Fondazione Arena di Verona
  • chiusura dell'attività del Corpo di Ballo della Fondazione Arena e licenziamento di tutti e 19 i suoi componenti con conseguente perdita definitiva di una importante e storica realtà culturale cittadina ed italiana








3 commenti:

  1. Però in una intervista rilasciata al corriere di verona,pochi giorni prima del voto e pubblicata a tutta pagina,dove esponeva il suo programma,dichiarava che, se fosse stato eletto, una delle sue priorita era quella i ELIMINARE la stagione invernale del Filarmonico. Motivo: inutile e costosa!!!!!

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  2. Vergognoso.
    Il responsabile ddel disastro, auspica nel III mandato!

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    1. E non è ancora scongiurato il pericolo che gli venga concesso! Dipende sempre dai voti di scambio! Poi il pericolo è anche che venga eletto un burattino manovrato da lui! Ahimè questo tizio superignorante e superintrallazzatore non c'è lo togliere mo più dai piedi! Fin che a Verona c'è gente superottusa che non vede i disastri che ha fatto in 10 anni .......

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