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martedì 21 febbraio 2017

Fondazione Arena: Sindacati e lavoratori preoccupati per il ritardo della "Bray" chiedono al Comune di accelerare i tempi sui chiarimenti chiesti dal Ministero su Arena Extra e Museo AMO - Rassegna Stampa - 21 febbraio 2017


Arena, i sindacati al consiglio comunale «Amo ed extra lirica, bisogna fare in fretta»

martedì 21 febbraio 2017

VERONA - Tre sono gli approfondimenti che Gianluca Sole, commissario straordinario del governo per le fondazioni liriche, ha chiesto a Fondazione Arena: chiarimenti necessari per poter accedere alla legge Bray. E su quegli stessi tre punti (la convenzione per l’uso dell’anfiteatro tra spettacoli di lirica ed extra lirica, i bilanci di Arena Extra e il Museo Amo) le organizzazioni sindacali, ieri, hanno chiesto aiuto al consiglio comunale. I rappresentanti dei sindacati, infatti, hanno incontrato i capigruppo di Palazzo Barbieri con il preciso intento di chiudere al più presto la partita della legge Bray. I 10 milioni di euro stanziati dal relativo fondo, infatti, sono vitali per la fondazione, ma non potranno arrivare finché il ministero della Cultura non avrà approvato la domanda e il piano di risanamento. Perciò sui tre punti, che sono di competenza comunale, i sindacati chiedono uno sforzo a Palazzo Barbieri: «La stagione estiva senza quei milioni è a rischio», hanno ribadito.

Samuele Nottegar



FONDAZIONE ARENA. I lavoratori sentiti dalla commissione comunale

Il Pd: «Il Museo Amo perde troppo, facciamolo valorizzare dalla Fiera»

martedì 21 .2. 2017 CRONACA, p.12


Tempi certi sui finanziamenti legati legge Bray e chiarezza da parte del Comune su Arena Extra, Amo e patrimonializzazione: sono le principali richieste dei lavoratori della Fondazione Arena sentiti ieri in Commissione Cultura a Palazzo Barbieri.«Se sulla prima questione i giochi si svolgono lontano da Verona (ma abbiamo già chiesto che il Sovrintendente Polo ci aggiorni sulla trattativa per lo sblocco dei finanziamenti della Bray)», dicono i consiglieri comunali del Pd Luigi Ugoli ed Elisa La Paglia, «la politica locale è chiamata a impegnarsi coralmente nella costruzione delle migliori condizioni possibili per il risanamento e il rilancio del nostro teatro lirico. Per esempio le serate extralirica, che da elemento accessorio e di supporto anche finanziario hanno ormai sviluppato una propria fisionomia autonoma, praticamente pareggiando (talvolta ostacolando) gli spazi dedicati alla lirica in Arena e, quel che forse è anche peggio, senza produrre alcun ritorno economico significativo a vantaggio della Fondazione. E poi il museo Amo, cronicamente in perdita, per cui abbiamo proposto sia la Fiera a prendersi il compito di valorizzarlo. Per la patrimonializzazione dell'ente, che riceverebbe un grande beneficio, anche logistico, con l'acquisizione dell'immobile attuale sede della Prima Circoscrizione. Su questi punti è il sindaco che deve chiarire, a partire dalla rimodulazione della convenzione per l'uso dell'anfiteatro».

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