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mercoledì 15 febbraio 2017

Dopo le "significative" parole del Sovrintendente Pereira, giunge il duro monito alla Fondazione Arena anche da parte dei ballerini del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano. Basta al massacro dei corpi di ballo nei teatri, Verona ci ripensi e che il governo ci restituisca l'importanza che meritiamo nella storia della cultura di questo paese.

Alexander Pereira,
Sovrintendente del Teatro alla Scala 
Dopo le dure parole del Sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, Alexander Pereira, che, in occasione della presentazione della serata di balletto dedicata a Stravinskij, aveva dichiarato come fosse "gravissimo e molto stupido togliere il balletto" per attuare risparmi nei teatri quando esista un'importante sinergia tra balletto ed opera, utile a favorire ed aumentare le alzate di sipario, ed ancora che, quando "si rompe la sinergia, si attacca il teatro nel suo profondo", a distanza di pochi giorni giungono anche le parole di condanna da parte dei ballerini del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala che, in un loro comunicato, contestano fermamente la decisione della dirigenza di Fondazione Arena di licenziare l'intero proprio Corpo di Ballo.

il corpo di ballo del Teatro alla Scala
Nello stesso comunicato i ballerini del Teatro alla Scala denunciano il fatto di come, nel paese dove il balletto ha visto la sua nascita per poi diffondersi nel resto del mondo, i teatri quando si trovino difronte a difficoltà economiche e conseguenti commissariamenti, non trovino altra soluzione per tentar di far quadrare i conti se non quella di tagliare tale settore artistico.

Genova, Bologna, Venezia, Catania, Torino, Firenze e oggi Verona, sono il lungo elenco dei corpi di ballo che si sono persi, "pezzi di storia della Danza", come leggiamo nel comunicato, "spazzati via per far quadrare i conti ignorando volutamente una parte importante del nostro patrimonio artistico italiano".

I ballerini nel comunicato si chiedono quando mai finirà tutto questo.

Rivolgendosi agli amministratori della Fondazione Arena i ballerini della Scala chiedono perché non investire su di un Corpo di Ballo invece di progettare tendoni per coprire l'Arena, invitandoli a riconsiderare le proprie decisioni sui licenziamenti. Il balletto, oltre a garantire introiti, dona prestigio ai teatri che li posseggono.

Alla politica e forze governative invece l'appello è quello di cominciare a considerare il loro settore, quello del balletto, affinché possa essergli restituita l'importanza che meriti, per esempio, attraverso leggi che valorizzino i talenti italiani costretti altrimenti ad emigrare all'estero per trovare la giusta considerazione, e che non penalizzino la peculiarità specifica legata alla professionalità del ballerino.

Mano a mano che la notizia si diffonda, le contestazioni alla decisione della Fondazione Arena di Verona di sopprimere il proprio corpo di ballo divengono ogni giorno sempre più numerose e autorevoli.



English version


After the harsh words of the superintendent of the "Teatro alla Scala di Milano", Alexander Pereira, who, during an interview for the presentation of the ballet evening dedicated to Stravinsky, he was declared as "very serious and very stupid remove the ballet" to implement savings in Italian theaters when there is a significant synergy between ballet and opera, to help promote and increase the number of the shows on stage, within a few days even reaches the condemnation of the dancers of the ballet of la Scala of Milan. In a statement they strongly reject the decision of the leadership of the Fondazione Arena di Verona to dismiss their own Ballet, and bear their solidarity with our colleagues left at home through a collective dismissal procedure.

In the same document the dancers of La Scala denounced as a right in the country where the art of ballet was born and then spread around the world, the theaters when they are opposite to economic difficulties and consequent commissioners if they find no other solution but to to cut its ballet companies.

Genoa, Bologna, Venice, Catania, Turin, Florence and Verona today, is the long list of dance companies that have been lost, "pieces of dance history", as we read in the press, "swept away to make ends meet by ignoring deliberately an important part of our Italian heritage. "

The dancers in the press are asking when all this will never end.

The dancers of the Teatro alla Scala ask the amministrators of the Fondazione Arena why not invest in a corps de ballet instead of designing tents cover the Arena, inviting them to reconsider their decisions on layoffs. The ballet as well as guaranteeing revenue and gives prestige to the theaters that have them.

The dancers instead direct their appeal to political and governmental forces to start considering the ballet so that it can be returned to him the importance it merits, for example, through laws that enhance the Italian talents otherwise forced to leave the country to find the right account , and which do not penalize the specific peculiarity linked to the dancer professionalism.

(translated with google translator)

1 commento:

  1. Contestazioni giustissime che scivolano via dalle spalle di tosi e di tutti quelli che hanno appoggiato il suo volere, e quindi provocato questo disastro!!!!

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