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mercoledì 11 gennaio 2017

Dal Governo 2 milioni in più per la crisi del Maggio Fiorentino - da Repubblica.it

Dal governo arrivano due milioni in più per il Maggio

IL TEATRO AUMENTA LO STANZIAMENTO, MENTRE I SINDACATI ACCUSANO: "IL PIANO DI RISANAMENTO È FALLITO"

di Ernesto Ferrara - 10 gennaio 2017

Il Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze,
nuova sede del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Boccata d'ossigeno mentre infuria la tempesta per il Maggio. La buona notizia arriva dal decreto Milleproroghe di fine anno: nel testo il governo ha inserito due milioni di euro per il Maggio nel fondo ad hoc destinato a tutte le fondazioni lirico sinfoniche in difficoltà. È stato il ministro dei beni culturali Dario Franceschini a comunicarlo di persona al sindaco Dario Nardella ieri nel corso di un incontro a Roma. Notizia tanto più rilevante poichè non si tratta di un contributo una tantum ma di un finanziamento cosiddetto "strutturale": ogni anno due milioni in arrivo dallo Stato per il teatro in crisi e alle prese con 28 licenziamenti. A cosa saranno destinati i soldi in più? «Il Maggio si atterrà scrupolosamente alle destinazioni previste dalla legge. Si darà linea diretta ai debiti fiscali» fanno sapere dallo staff del sovrintendente Francesco Bianchi.


In pratica un aiuto a pagare il debito "monstre" di 62 milioni di euro che viene dal passato e grava sul futuro del Maggio. Proprio quello su cui Bianchi nell'ultima audizione in Palazzo Vecchio prima di Natale parlò dell'esistenza di un piano top secret per ridurne la portata. Preoccupatissimi i sindacati, che ieri hanno prima indetto uno sciopero di alcune ore in teatro, quindi sono andati in presidio sotto Palazzo Vecchio e poi hanno partecipato al Consiglio comunale: «Non solo c'è qualcosa che non va, ma è necessario che qualcuno ci illumini al riguardo e fornisca delle spiegazioni sensate e comprensibili» è l'allarme lanciato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Fials Cisal. Una delegazione è stata ricevuta dall'assessore al lavoro Federico Gianassi. Oggi e domani nuovi incontri tra sindacati e Regione per affrontare il tema delle difficoltà economiche in cui continua a versare l'ente lirico. «Il problema vero del teatro è che il piano di risanamento messo in atto da Bianchi e dal Consiglio d'Indirizzo è fallito e il futuro resta nebuloso» denunciano le 3 sigle. Secondo cui ora «vanno aperti nuovi tavoli istituzionali con particolare riferimento ai soci fondatori nei quali esaminare la congruità e la certezza delle risorse e la tempestiva e puntuale erogazione delle stesse». Il sovrintendente ribatte in serata: «Il piano 2016-2018 approvato dal Consiglio di indirizzo a luglio scorso prevede un rigoroso percorso di risanamento. Non ci sono altre strade».


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