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domenica 15 gennaio 2017

Confermati i 28 licenziamenti al Maggio fiorentino - da Toscana24 Economia e Territorio


Il Maggio fiorentino conferma i 28 licenziamenti

12 gennaio 2017

Va avanti il braccio di ferro sindacati-Fondazione del Maggio musicale fiorentino sul licenziamento di 28 dipendenti (personale di sala e tecnici-amministrativi) dei 305 complessivi, avviato nelle settimane scorse dall'ente lirico guidato da Francesco Bianchi.
L'incontro di oggi tra Fondazione, sindacati e ufficio vertenze della Regione Toscana non ha prodotto passi in avanti: i sindacati hanno proposto di trasformare i licenziamenti in uscite volontarie, passando per i pensionamenti ‘certificati' allargati a tutti i settori; la Fondazione – secondo quanto riferito dalla Cgil – ha preso 24 ore di tempo per dare un risposta. Il 22 gennaio scadranno i 75 giorni di tempo previsti per chiudere la procedura di licenziamento collettivo.

«L'operazione è incomprensibile dal punto di vista industriale – sostiene Cristina Pierattini della Cgil – visto che la Fondazione ha comunque bisogno del personale di sala e dunque, se andranno avanti i licenziamenti, dovrà fare ricorso a contratti a tempo determinato. Il nostro timore è che dietro questa operazione ci sia la volontà di progressivo smantellamento della produzione culturale del Maggio».


Per questo, chiusa questa partita, i sindacati chiedono che si apra una discussione con le istituzioni sulla missione e il ruolo della Fondazione del Maggio musicale, che accusano di non essere riuscita ad attuare il piano di risanamento che avrebbe dovuto metterla in salvataggio entro il 31 dicembre 2016, aprendo così la porta a un futuro nebuloso. «La Fondazione ha ancora 62 milioni di debito, di cui otto verso artisti e fornitori», accusano i sindacati che nei giorni scorsi hanno protestato sotto Palazzo Vecchio chiedendo «spiegazioni sensate e comprensibili».

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