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giovedì 26 gennaio 2017

Balletto protagonista del 2° concerto della Fondazione Arena, ma i ballerini non ci sono!!

Il Balletto sarà protagonista del 2° Concerto proposto nel programma della Fondazione Arena, appuntamento dedicato al mondo delle Scuole per il Progetto "Ritorno al Teatro" ed in programma al Teatro Filarmonico nelle date di domani venerdì 27 gennaio e sabato 28 gennaio.

Il programma del concerto che comprende tre titoli, è difatti principalmente incentrato sulla musica per balletto, con due titoli quali, "Les animaux modèles" di Francis Poulenc e "La sagra della primavera" di Igor Stravinsky, nati proprio su commissione per la creazione di movimenti coreografici.

"Les animaux modèles" è una musica composta per l'omonimo balletto tra il 1940 e il 1941 da Francis Poulenc, commissionata dell'allora direttore dell'Opera di Parigi Jacques Rouche e poi rappresentato con successo in prima assoluta l'8 agosto del 1942 con le coreografie di Serge Lifar.

 "La sagra della primavera" di cui il titolo originale "Le Sacre du printemps" è invece un balletto su musica di Igor Stravinskij rappresentato in prima assoluta sempre a Parigi il 29 maggio del 2013 al Théatre des Champs-Elysèès dalla compagnia dei "Balletti Russi" diretta da Sergej Djagilev per le coreografie di Vaclav Nizinskij.


L'unica cosa che mancherà a questo interessantissimo appuntamento dedicato alla musica per balletto sarà proprio il balletto, dato che la Fondazione Arena ha ritenuto opportuno procedere al licenziamento di tutti i ballerini della propria compagnia di balletto ancora nelle settimane scorse.

Sarà quindi uno spettacolo solo da ascoltare. Il pubblico potrà però chiudere gli occhi ed immaginare i movimenti e l'evoluzioni dei ballerini che avrebbero arricchito l'esecuzione di due partiture nate dal genio dei due compositori proprio pensando al balletto.

Chi sa se qualche spettatore dalla platea avrà voglia di domandarsi come mai stia ascoltando due balletti invece di poter usufruire della possibilità di poterli vedere con gli occhi. Un occasione sprecata!!

Se questa è la politica della Fondazione Arena per incentivare il "ritorno a teatro", ha veramente ben poco da offrire. 

Sarebbe interessante poter paragonare il numero di "ascoltatori" che totalizzeranno le due repliche del concerto a confronto con il numero degli "spettatori" che invece avrebbero potuto assistere all'esecuzione delle coreografie eseguite sulle medesime partiture in due repliche di balletto. Ma è questa una scommessa dal risultato scontato che ormai non potrà più essere verificata, il balletto non c'è più. 

Chi sa se un domani ascolteremo "Bohème", "Aida" o "Cavalleria Rusticana" senza scene, costumi o cantanti. Se questo è il futuro del Teatro a Verona, allora ben tornati a teatro!!

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