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giovedì 8 dicembre 2016

Rassegna Stampa - 6 dicembre 2016


FONDAZIONE ARENA.

Continuano i problemi dell'ente. E la crisi di governo può complicare tutto
 La lirica senza pace, derubati gli orchestrali

Oggi in Provincia primo incontro per la mobilità del corpo di ballo. La Legge Bray non è ancora scattata e arrivano verifiche fiscali
martedì 06.12.2016 CRONACA, p. 20



L'ispezione tributaria della finanza, la procedura di mobilità per il corpo di ballo, i soldi della legge Bray che non arrivano da Roma. E ora, anche i furti negli armadietti dei dipendenti della Fondazione Arena. Come da un anno a questa parte ormai, l'ex ente lirico continua a navigare in acque poco tranquille. La scorsa settimana alcuni orchestrali, al rientro dal periodo di sospensione, hanno avuto una brutta sorpresa: tutti gli armadietti che si trovano sotto il palcoscenico del Filarmonico, complessivamente una cinquantina, sono stati presi di mira da qualche malintenzionato che, armato di cacciavite, li ha forzati tutti e ha rubato ciò che vi era custodito all'interno. Si tratta dei camerini dove gli artisti ripongono normalmente i propri strumenti: fortunatamente, essendo periodo di pausa, all'interno degli armadietti vi erano solo accordatori, metronomi e altre attrezzature per suonare, dunque i danni sono stati limitati, anche se in alcuni casi si è arrivati a qualche centinaia di euro. I dipendenti se ne sono accorti giovedì, al loro rientro al Filarmonico, ma non si sa quando di preciso il furto sia stato messo a segno. La Fondazione è stata messa al corrente di quanto avvenuto e ha fatto l'inventario degli oggetti sottratti per sporgere denuncia.Ma questo è solo uno dei problemi che l'ex ente lirico sta affrontando in questo periodo. Oggi, infatti, è previsto il primo incontro in Provincia per dare avvio alla fase amministrativa della procedura di mobilità del corpo di ballo, che interessa 18 dipendenti: stamattina le parti si incontreranno per un tentativo di (difficile) conciliazione.E poi ancora. La scorsa settimana gli uomini della Fiamme gialle si sono presentati nella sede di via Roma per controllare conti e bilanci dell'ente. Una verifica amministrativa di tipo fiscale, disposta dalla Direzione dell'Agenzia delle Entrate, che dunque non avrebbe nulla a che fare con l'inchiesta già aperta dalla procura scaligera. «Che la situazione non fosse chiara, lo abbiamo sempre sostenuto, chiedendo maggiore trasparenza alla Fondazione», è il commento di Ivano Zampolli, segretario Uilcom Uil. «L'ispezione effettuata è un segnale preoccupante, che aggiunge difficoltà a una situazione già complessa, ma se ci sono responsabilità da appurare è giusto che vengano accertate».Un'altra delle questioni in sospeso è l'accettazione da parte del ministero della Cultura della domanda di accreditamento della Fondazione alla Legge Bray. «Ci auguriamo che la fase di instabilità politica che si sta aprendo a Roma non vada a ripercuotersi sul percorso intrapreso della legge Bray», osserva Nicola Burato, segretario della Fistel Cisl. «Dalla legge di Stabilità dipendono i fondi di rotazione per le fondazioni lirico-sinfoniche, tra cui i 10 milioni che dovrebbero arrivare per la Fondazione, e che sono di vitale importanza. Chiediamo alla politica massima attenzione, affinché questo percorso vada a buon fine». La crisi di Goveno può complicare tutto.

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