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martedì 20 dicembre 2016

Rassegna Stampa - 18 dicembre 2016


Caso Arena e taglio del corpo di ballo
Il convegno sulle fondazioni liriche

domenica 18 dicembre 2016 CRONACA, p.12

Non si placano le polemiche e i dibattiti sul futuro della Fondazione Arena, dopo un anno e mezzo di scontri fra sindacati e dirigenza e l'arrivo, ora, del sovrintendente Giuliano Polo. Ma tutt'ora con l'ente senza Consiglio di indirizzo, guidato dal commissario straordinario Carlo Fuortes. Tutto ciò in attesa, la Fondazione, di ottenere i circa dieci milioni della Legge Bray e con il piano di risanamento, che prevede anche l'eliminazione di venti componenti del corpo di ballo. Di Verona, ma più in generale dell'intero settore, si parlerà domani, dalle 15, al Teatro Stimate, in piazza Cittadella, nel convegno promosso dal Comitato nazionale fondazioni lirico-sinfoniche dal titolo «L'opera, il balletto, la grande musica, beni comuni da preservare: quale futuro per le fondazioni lirico sinfoniche?»«È un evento a carattere nazionale, a ingresso libero, con prestigiosi relatori, che ha lo scopo di informare, interessare, motivare il pubblico intorno al grande tema della cultura come bene comune in Italia e della crisi delle fondazioni lirico-sinfoniche», dice Patrizia Diodato, del gruppo organizzatore». Tra i presenti Francesco Ernani, già sovrintendente, le senatrici Michela Montevecchi e Alessia Petraglia, Leopoldo Armellini, direttore del Conservatorio di Padova. I Comitati cittadini Opera Nostra e Pro Fondazione Arena aderiscono all'iniziativa di domani, con interventi. Moderatrice Cristina Stevanoni.

Enrico Giardini




Domenica 18 dicembre 2016


Girondini insorge alle critiche Pd «Solite bufale di Bertucco sui debiti»


VERONA Alle critiche del consigliere Pd Michele Bertucco sugli anni della sua gestione di Fondazione Arena, l’ex sovrintendente Francesco Girondini replica punto su punto: «Solite bufale di Bertucco, che del Piano di risanamento evidenzia solo alcuni dati a partire dal 2012, quali la diminuzione dei costi del personale e l’aumento dell’indebitamento verso banche e fornitori, dati sui quali i cda e la Sovrintendenza fin da subito avevano acceso i riflettori perché principalmente originati nel loro aumento dalla diminuzione dei contributi pubblici, soprattutto di quelli del Fus». Ancora: «Bertucco - risponde Girondini - non solo non ha protestato contro le riduzioni annuali dei contributi pubblici ma neppure ha mai espresso una indignazione per questo fatto sottolineando ora solo i dati a partire dal 2012 e non evidenziando il lavoro di riduzione dell’indebitamento condotto dal 2008 al 2011 rispetto a quanto ereditato dalle gestioni passate. Ma neppure ricorda che nel benchmark con le altre Fondazioni contenuto nel Piano Industriale redatto dalla KPMG, emersero in positivo quasi tutti gli indicatori gestionali mettendo in evidenza come la forte contrazione dei contributi statali fosse di fatto la principale causa dell’aumento dell’indebitamento. Infine omettendo dal rilevare che altre 8 fondazioni liriche su 13 hanno dichiarato lo stato di crisi pur ricevendo maggiori contributi pubblici».

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