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domenica 20 novembre 2016

Solidarietà ai Ballerini della Fondazione Arena dai colleghi del Teatro dell'Opera di Roma - Video

Dopo il Regio di Torino, arriva il video di solidarietà ai ballerini della Fondazione Arena, sottoposti alla procedura di licenziamento collettivo, anche da parte dei colleghi del Teatro dell'Opera di Roma.

Ricordiamo come la decisione di cessare l'attività di balletto a Verona, presupposto dell'apertura della procedura di licenziamento per i tersicorei stabili, sia responsabilità proprio del sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, Carlo Fuortes, decisione presa in qualità di commissario straordinario ministeriale all'Arena di Verona.

video

3 commenti:

  1. Secondo voi se vi offrissero 70000€ come buono uscita e prima erano 100000€ più spettanze e la chiamata sicura come precario cosa fareste???? Sono un cassa int. La mia ditta sono 4 anni che ci deve liquidare adesso sono in mobilità a 400€ al mese con due figli e moglie Signori ma dove vivete

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    1. Scusaci.. ma il tuo commento proprio non lo capiamo.
      Si, è vero che chiunque probabilmente avrebbe accettato un incentivo così appetibile, ma non tutti sono disponibili di sacrificare la propria professionalità anche per 100 mila euro.
      Qui non si sta parlando solo delle proprie opportunità personali, ma dell'azzeramento e della scomparsa di un mestiere, di un'arte, ieri a Firenze, oggi a Verona, domani in tutta Italia. Ben venga se qualcuno non accetti dei soldi per dare un futuro alla passione di migliaia e migliaia di ragazzini che oggi inseguono un sogno studiando nelle accademie di danza e nei conservatori di musica e canto.
      Ci dispiace molto che tu sia in cassa integrazione da ben quattro anni, e sicuramente se ti avessero offerto una buonuscita così appetibile non ci avresti pensato due volte a non accettare. Ma probabilmente fai un lavoro come tanti che si ritrovano a farlo per sbarcare il lunario e mantenere figli e mogli, ma qui il discorso è un po' diverso, perché qui oltre a parlare di un mestiere che ti permette di vivere, si parla anche di una passione che nella maggior parte dei casi è stata coltivata fin da ragazzini, da quando mentre gli altri si ritrovavano al campetto a giocare a calcio o a farsi gli spinelli, qualcun'altro dopo la scuola si chiudeva in una sala di conservatorio per coltivare un'arte come quella coreutica, musicale o di canto vocale proprio per assecondare una passione.
      Se il tuo commento nasce dal fatto che a te nessuno ha offerto quei 70 mila euro ne siamo molto dispiaciuti, ma al mondo esiste ancora qualcuno che magari combatte anche per degli ideali e per difendere qualcosa.
      Questo paese dove viviamo sta distruggendo ogni forma di lavoro ed arte, a cominciare dalle ditte come quella che ti ha cassaintegrato perché non riescono a sopravvivere o perché questo stato permette che chiudano per riaprire all'estero dove il lavoro è pagato di meno. Anche i teatri vogliono essere ridotti a dei contenitori vuoti dove ospitare spettacoli già confezionati provenienti dall'estero e a basso costo (talvolta anche di bassa qualità).
      Ora, possiamo tutti prenderci i nostri 70 mila euro e scappare alle Canarie per aprire il nostro baretto sulla spiaggia di Tenerife, ma magari c'è anche qualcuno che sogna che in questo paese non tutto venga distrutto.
      Pieno rispetto per il tuo dramma di dover vivere con 400 euro al mese da ben 4 anni, non sappiamo come tu possa riuscirci, però rispetta anche chi invece sa benissimo in che mondo vive e magari non è disposto ad accettarlo!!
      A volte combattere per qualcosa vale la pena..
      Auguri a te per la tua vita.

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    2. Condividiamo pienamente il secondo commento.
      E' vero.. a volte combattere per difendere una professione e non solo il proprio posto di lavoro, significa dare un futuro a chi verrà dopo di noi.

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