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martedì 4 ottobre 2016

Rassegna Stampa - 4 ottobre 2016


Arena, il dopo-Fuortes al vaglio del ministro I dossier sul suo tavolo
Due le ipotesi: nuovo commissario o via libera al sindaco per la nomina del Cdi. Corpo di ballo: tutte le soluzioni


martedì 4 ottobre 2016

VERONA Settimana cruciale, quella che è appena cominciata, per il futuro prossimo di Fondazione Arena. Il 15 ottobre, il commissario Carlo Fuortes lascerà il proprio incarico ai vertici della Fondazione per dedicarsi, a tempo pieno, all’Opera di Roma, dove ricopre il ruolo di sovrintendente. Nei prossimi giorni, quindi, il ministro della Cultura Dario Franceschini analizzerà i diversi dossier che giungeranno sul suo tavolo per stabilire il da farsi. Le opzioni sul tavolo sono due: continuare con il commissariamento (in questo caso Fuortes ha già chiarito di non essere disponibile a un rinnovo dell’incarico) o decidere per il ritorno alla normalità con la convocazione di un Consiglio di Indirizzo da parte dei soci fondatori del teatro e la nomina di un nuovo sovrintendente. Le due scelte partono da presupposti alternativi. Il sindaco Flavio Tosi, nel suo ruolo di presidente di Fondazione Arena, ha già fatto sapere al ministro di essere favorevole al ritorno alla normalità, ritenendo conclusa l’esperienza commissariale. Tosi spinge, quindi, per la nomina di un Cdi e di un sovrintendente con pieni poteri che possa delineare il futuro della Fondazione. 
Sul fronte opposto c’è il Partito democratico, di cui il ministro Franceschini è espressione, ma anche la Lega e Forza Italia, che ritengono preferibile la nomina di un nuovo commissario. Con le elezioni comunali alle porte nella prossima primavera e la campagna elettorale ormai cominciata, fa sapere chi sostiene questa opzione, è meglio proseguire con il commissario. Sarà il nuovo sindaco, l’anno prossimo, ad assumersi oneri e onori della nomina del futuro sovrintendente. Per non trovarsi impreparato, il ministro Franceschini sta vagliando entrambe le ipotesi. Tra l’altro questa settimana, il commissario Fuortes dovrebbe consegnargli la relazione conclusiva del suo mandato, comprensiva dell’analisi sul reale stato delle finanze del teatro. Dopo aver analizzato i diversi documenti prenderà una decisione. Va ricordato, anche, che già in primavera, Franceschini aveva sentito il sindaco Tosi, ma poi aveva deciso di non precedere con la liquidazione dell’ente, come il sindaco chiedeva, optando per il commissariamento. Mentre a Roma si riflette sul futuro della Fondazione, a Verona rimane aperto il tema della continuità del corpo di ballo. La settimana scorsa, Fuortes ha inviato alle sigle sindacali la comunicazione di apertura della procedura di mobilità per i 21 ballerini del teatro. Più volte i sindacati si sono detti contrari a questa soluzione e, a oggi, gli scenari possibili, secondo le parti sociali, rimangono tre. Si può cercare di costruire un progetto a livello regionale, di modo che i ballerini siano a disposizione dei teatri del Veneto: nessuno sarebbe licenziato. Si prova una mediazione, con incentivi all’esodo di cui potrebbero approfittare un buon numero di ballerini. O, infine, si procede con il licenziamento che però potrebbe essere impugnato, mettendo a rischio la tenuta economica dell’intero piano di risanamento. - Samuele Nottegar

3 commenti:

  1. Ecco come andrà.Tosi promette appoggio a Renzi x il referendum, Franceschini è del PD. Tosi vuole il Sovrintendente,possibilmente Girondini o similare. Quando ci sarà il nuovo sindaco cambierà il Sovrintendente. Così Girondini o chi x esso, sempre amico di Tosi, x andare via prenderà tanti bei soldini........ vi è ben chiaro il programma?

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  2. Se sceglie Tosi siamo rovinati

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  3. Ma sicuramente sceglierà tosi! I giochi sono tutti ben articolati e pianificati da tempo!vedi il Filarmonico x Girondini con arena extra nei mesi di ottobre e novembre!vedi la fretta di privatizzare,programma questo sicuramente già pronto da tempo nei minimi dettagli! LORO COME I MASSONI CONTINUANO A FARE RIUNIONI SEGRETE per perfezionate i loro piani delinquenziali! E non dimenticate che fu Franceschini ad avallare la rinomina di Girondini! In cambio di un appoggio in parlamento x il pd e di cos'altro non è dato sapere!

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