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lunedì 10 ottobre 2016

Cala il silenzio sul presidio di OPERA Nostra contro la redazione giornalistica de "L'ARENA" accusata di essere strumento nelle mani di Tosi ed amici.

Sabato scorso, insieme alla sparatoria che ha tenuto alta la tensione in Corso Porta Nuova a Verona, si è tenuto il presidio organizzato dal Comitato cittadino OPERA Nostra - Fondazione Bene Comune per protesta contro il giornale "L'Arena" accusato di sostenere apertamente la privatizzazione dell'Arena di Verona.

OPERA Nostra, così come leggiamo nel comunicato stampa che ha accompagnato la manifestazione, accusa “L’Arena” 

di fatto di sostenere a spada tratta la soluzione prospettata da Manni, Lambertini, e dall'avvocato (anche del sindaco) Maccagnani. Non passa giorno infatti che la testata non pubblichi qualche dichiarazione del trio, lasciando ben poco spazio a chi ne contesta tale scelta!

Il potere dato dall'informazione è, in questo progetto, dirimente. La stampa locale, e in particolar modo la testata “L’Arena”, si distingue per la sua faziosità. Fin dall'inizio della vertenza con i lavoratori, il giornale si è prestato a megafono ai vergognosi attacchi del sindaco che tentava di scaricare le responsabilità della situazione debitoria di Fondazione Arena, frutto della sua (e del fido Girondini) inettitudine, sugli “alti” stipendi delle maestranze. Un giornale serio avrebbe fatto inchiesta giornalistica, non si sarebbe accontentato di dare voce ha chi ha sempre voce, lasciando passare un'informazione tanto di parte.

Chi vive la città ha diritto ad un'informazione equa, che dia spazio alle varie voci che la popolano. E per questo andremo a denunciare il dovere del maggior giornale di Verona a farsi protagonista di un'informazione rigorosa e il diritto dei cittadini alla stessa.

Le diramazioni di quello che noi chiamiamo sistema Verona sta emergendo nella sua completezza, anche grazie alla resistenza dei lavoratori, che non si sono semplicemente piegati alle volontà di chi sta decidendo a tavolino il loro futuro. Infatti, se il capitano d’industria Manni tiene saldamente il timone della spa che dovrebbe sostituire Fondazione Arena, la parte politica capeggiata dal sindaco, la Camera di Commercio, la partecipata Agsm, la Fondazione Cariverona, alcuni degli imprenditori più in vista della nostra città, e persino l’Università scaligera sostengono in diversi modi il piano di privatizzazione, forse desiderosi di partecipare al banchetto che si sta preparando!

La manifestazione si è ovviamente svolta in modo pacifico con l'esposizione di cartelloni ,striscioni e la proclamazione di slogan, ed ha visto la partecipazione di un folto gruppo di cittadini e lavoratori della Fondazione.

Quel che fa veramente riflettere è il fatto di come la stessa testata giornalistica cittadina non abbia riportato minimamente la notizia, facendo calare un assoluto silenzio sulla manifestazione di protesta.

Come dire ai manifestanti ed ai cittadini che abbiano voluto unirsi alla manifestazione

AVETE PERFETTAMENTE RAGIONE!!

2 commenti:

  1. Era ovvio che non ci fosse notizia del presidio.è l Arena.ricordiamocelo

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  2. Quanto ci avete impiegato per capirlo. Questo "giornale" e` stato uno dei pochi che e` rimasto aperto anche nele ventennio fascista, un motivo ci sara`

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