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lunedì 26 settembre 2016

Rassegna Stampa - 25 settembre 2016


ENTI IN CRISI. Il Pd: «Ma non scelga il sindaco»
 «Lirica, un commissario anche nel dopo Fuortes»

domenica 25 .09. 2016 CRONACA, p. 14

«Permettere a Tosi di orchestrare un altro giro di nomine in Fondazione Arena significherebbe ricominciare da capo con tutti gli errori del passato». Lo dicono Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti, consiglieri del Pd, a proposito del dopo commissario Fuortes. Che spiegano: «Il sindaco non ha fatto un solo cenno di autocritica rispetto ai suoi fallimenti (che in città vanno ben oltre la gestione della Fondazione), anzi ha penosamente tentato di accaparrarsi i meriti del commissario che in una situazione ormai compromessa è riuscito a mettere insieme un piano che ci sta aprendo le porte della Bray e a portare a termine con più di qualche aspetto positivo la stagione estiva. Perché allora», aggiungono, «dovremmo riconsegnare la Fondazione a colui che ruppe con tutto e con tutti e al ministro chiese di liquidare l'ente? Una Soluzione-ponte potrebbe essere un commissario ministeriale altrettanto capace di Fuortes ma con meno impegni.
E.G.

  
LO STORICO TEATRO. Rinnovato l'affitto con l'Accademia dei Filarmonici, l'Amministrazione detta le nuove direttive

Filarmonico due mesi ad Arena Extra

Tosi: «Organizzerà concerti e spettacoli nel periodo in cui non opererà la Fondazione Arena»

domenica 25 .09. 2016 CRONACA, p. 14


Il rinnovo del contratto per l'utilizzo del Teatro Filarmonico - L'Arena ne ha riferito ieri - dopo oltre un anno dalla disdetta da parte del Comune, apre le porte a un nuovo soggetto. Che lo gestirà (la proprietà dell'Accademia dei Filarmonici, presieduta da Luigi Tuppini) nei due mesi, ottobre e novembre, in cui verrà sospesa l'attività della Fondazione lirica Arena in base al piano del commissario della Fondazione, Carlo Fuortes. Sarà Arena Extra, società creata dalla Fondazione Arena per gestire gli spettacoli extra lirica. Lo dice il sindaco Flavio Tosi, dopo che il Comune ha firmato il documento in base al quale paga 470mila euro all'anno di affitto, in esenzione Iva (prima era 480mila) per sei anni, mettendo a disposizione l'edificio alla Fondazione Arena.In pratica, le rappresentazioni della stagione invernale della Fondazione partiranno da dicembre, mentre in ottobre e novembre ci sarà spazio per altri spettacoli. «Per dieci mesi il Filarmonico sarà a disposizione della Fondazione», precisa Tosi, «ma già da quest'anno nei due mesi di sospensione dell'attività sarà gestita da Arena Extra, che ha i requisiti e le autorizzazioni per organizzare spettacoli. Per il momento sarà così». A guidare Arena Extra, lo ricordiamo, con un incarico «ad personam», è l'ex sovrintendente Francesco Girondini, amministratore unico.




Nuovo sovrintendente, i paletti di Franceschini. Ma il Pd: in Arena nomini un altro commissario
Fuortes lascia il 15 ottobre, toccherà al sindaco proporre al ministro la nuova guida

domenica 25 settembre 2016

VERONA Di continuare la sua avventura di commissario straordinario della Fondazione Arena (che per altro svolge a titolo gratuito) oltre la data di scadenza dell’incarico il prossimo 15 ottobre, Carlo Fuortes non ne ha nessuna intenzione. Da quel giorno, quindi, tornerà ad occuparsi a tempo pieno del Teatro dell’Opera di Roma, di cui è sovrintendente. Lo avrebbe comunicato lui stesso senza tentennamenti al ministro Dario Franceschini, la persona che ad aprile scorso gli ha affidato il compito di salvare la stagione lirica a Verona e di garantire alla Fondazione l’accesso alla protezione della legge Bray (fondi straordinari in cambio di un piano di tagli).

Che succederà quindi alla Fondazione Arena? Sarà nominato un nuovo consiglio di indirizzo che, su proposta del presidente di diritto della Fondazione, ovvero il sindaco Flavio Tosi, indicherà al ministro Franceschini il futuro sovrintendente. L’anno scorso, questa stessa procedura aveva assunto i toni di una farsa: dopo aver indetto un bando pubblico cui avevano partecipato decine di personalità, Tosi aveva confermato Francesco Girondini, che pure in un primo tempo si era detto indisponibile a proseguire. Il terzo mandato di Girondini è poi finito malissimo, con il commissariamento. Questa volta Franceschini ha chiarito ai suoi interlocutori di fiducia che non accetterà un nome a scatola chiusa: per ottenere il necessario «sì» del ministro, servirà una figura di alto profilo, che abbia sia competenze artistiche che manageriali, necessaria per traghettare la Fondazione via dai mari tempestosi in cui si trova. «Permettere a Tosi di orchestrare un altro giro di nomine in Fondazione Arena significherebbe riportare indietro le lancette della storia e ricominciare da capo con tutti gli errori del passato: le nomine fatte tra amici e persone compiacenti, il muro contro muro contro i lavoratori, la crisi di fiducia, la rottura con i sindacati, il tentativo di smantellare il teatro stabile veronese per sostituirlo con professionisti ingaggiati alla bisogna», obietta il Partito democratico con i consiglieri Michele Bertucco e Eugenio Bortolotti. Assodato che Fuortes non vuole saperne di proseguire, i due propongono «una soluzione-ponte» con la nomina di un nuovo commissario ministeriale che cerchi anche di «convincere i privati desiderosi di investire nella cultura che fare insieme è meglio che fare da soli, e che aspiri a venire confermato alla guida della Fondazione nel ruolo di Sovrintendente quando si insedierà la prossima amministrazione comunale».
A.C.

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