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giovedì 29 settembre 2016

Comunicato Stampa Comitato OPERA NOSTRA - Manifestazione venerdì 30 settembre 2016 contro l'uso privatistico del T. Romano - Verona

COMUNICATO STAMPA

PROPRIETA’ PRIVATAci!

Venerdi 30 settembre si terrà sul Ponte Pietra un presidio contro l’utilizzo privatistico del Teatro Romano da parte dell’imprenditore del settore marmi Antolini.

L’iniziativa, promossa dal Comitato Opera Nostra, si terrà dalle ore 19.30 alle 22.

E’ necessario, a nostro parere, porre l’accento sull’uso privato, o addiritura della loro ptivatizzazione, dei monumenti storici veronesi e dei “contenitori culturali”. Dopo la vendita dei Palazzi storici della città a Cariverona e il tentativo in atto di privatizzare la gestione dell’ex Arsenale asburgico e dell’Arena, la vicenda del Teatro Romano dimostra, ancora una volta, la scarsa considerazione del sindaco, nonché assessore alla cultura, nei confronti dei siti monumentali più importanti della città! Nel caso in questione viene addiritura concessa la costruzione di una pista di ghiaccio in un’area archeologica molto delicata e bisognoso di urgenti restauri! L’obiezione alle nostre preoccupazioni è facilmente intuibile: la soprintendenza ha dato esito positivo alla richiesta e non ha riscontrato controindicazioni di sorta. Il problema è che il soprintendente dottor Magani non ci ispira particolare fiducia, essendo accusato di truffa allo Stato italiano e turbativa d’asta in qualità di dirigente della regione Abruzzo, nell’ambito del processo relativo alla ricostruzione dei monumenti lesionati dal terremoto dell’Aquila. Va peraltro ricordato che tutti gli uffici comunali competenti hanno scongiurato il sindaco di dare parere negativo alla richiesta dell’imprenditore.

Non solo l’accesso al Teatro è possibile, in questi giorni, solamente su invito del signor Antolini, ma lo stesso Museo Archeologico è stato precluso al pubblico per tre giorni durante l’installazione della pista e lo sarà nuovamente durante lo smantellamento della stessa. Ci auguriamo, e proveremo a vigilare in questo senso, che il sindaco abbia perlomeno avuto il buon senso di attivare i controlli preposti alla verifica di eventuali danneggiamenti.

Per finire non possiamo taceresul merito dell’iniziativa dell’imprenditore Antolini: utilizzare un sito archeologico a rischio per una forma pubblicitaria in occasione della fiera Marmomacc ci sembra l’emblema della decadenza culturale della nostra città.

Invitiamo a questo punto la cittadinanza alla partecipazione venerdi sul Ponte Pietra, come momento simbolico, e iniziale, di un percorso teso a riconsegnare ai cittadini la loro città, al di là della retorica menzognera de “paroni a casa nostra”!

Comitato Opera Nostra – Fondazione Arena Bene Comune



ricordiamo l'appuntamento:

PRESIDIO
CONTRO L'AFFITTO AD USO PRIVATO
DEL TEATRO ROMANO
E CONTRO
LA SVENDITA DEI BENI COMUNI

venerdì 30 settembre 2016
dalle 19.30 a
PONTE PIETRA




Quale città ai veronesi?

Ci vogliamo riprendere la città. Vogliamo denunciare la realtà di una città sempre più per pochi, in cui alla retorica dei territori indipendenti è contrapposta la realtà di una città per i ricchi, per chi può permettersi di affittare uno dei monumenti storici più importanti della città e precluderne l’uso a tutti noi. Il Tocatì, ad esempio, ha dovuto rinunciare al Teatro Romano perché è stata data priorità alla ditta Antolini Marmi per un party privato. Con esso il museo archeologico ci verrà sottratto per qualche giorno per lo stesso motivo.

Questa non è la nostra città!

La città che svende Castel San Pietro, Palazzo Forti, Villa Are, l’Arsenale, la città che affitta ad uso di un singolo il Teatro Romano e che vuole privatizzare l’Arena. Non è quello che vogliamo e quello che tutti coloro che la vivono meritano. Proprio per questo ce la riprenderemo, denunciando una volta di più il danno e la beffa. Quando Tosi e la sua amministrazione ci parlano di autonomia, quando chiacchierano di territorio, ci mentono sapendo di mentire.
Il vero volto di questa amministrazione è una città svuotata del suo patrimonio, di un territorio mortificato a tutto vantaggio non di chi lo vive, ma di chi può comprarselo.

Pretendiamo che il territorio e la città di Verona siano ridate a chi ne valorizza cultura, ricchezza, tradizione ed identità, senza discriminazioni di sorta. La città dei ricchi la lasciamo a Tosi, tanto bravo a chiacchierare. Noi questa città vogliamo continuare a viverla, condividendo le sue ricchezze con tutti senza che qualcuno con il portafogli in mano possa decidere di rubarcela.


Comitato Opera Nostra


1 commento:

  1. Ma non è il bene della città e dei cittadini che interessa a tosi!!!! Gli interessano le sue tasche,piene, e quelle dei suoi amici,piene pure quelle!!!!

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