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mercoledì 17 agosto 2016

Rassegna Stampa - 17 agosto 2016

Mercoledì 17 .08.2016

Arena, la protesta sul palco con l’appello anti-tagli «Il pubblico ci ha sostenuto»

VERONA Lo stato di agitazione dei lavoratori di Fondazione Arena non dovrebbe provocare ritardi alla messa in scena di Carmen, in programma questa sera in anfiteatro. Nel frattempo, a far rumore ci ha pensato la protesta di domenica sera (foto) , quando i dipendenti della Fondazione sono saliti sul palco in silenzio, ritardando di mezz’ora l’inizio di Aida.

«Il pubblico – chiarisce Dario Carbone, segretario provinciale Fials – informato del motivo della protesta ci ha appoggiato, sostenendo la nostra battaglia a favore del corpo di ballo». I ballerini, infatti, secondo il piano di contenimento dei costi presentato dal commissario Carlo Fuortes, non dovrebbero più far parte del teatro. Sigle sindacali e lavoratori sono contrari a questo taglio e hanno annunciato varie iniziative. «La protesta – conferma Ivano Zampolli, segretario Uil Comunicazione Verona – è stata composta, civile, ma anche molto determinata. Per questo al momento dell’entrata in scena dei ballerini in Aida, il pubblico ha tributato loro un lungo applauso».

Nel frattempo, sta facendo discutere l’assenza dei vertici della Fondazione durante questo festival. Con il commissario Fuortes impegnato a Roma, infatti, i lavoratori lamentano l’assenza, per ferie, anche del direttore operativo Francesca Tartarotti. «Sembra un esempio di alta scuola – scrive in un comunicato il movimento Possibile – su come far accettare la privatizzazione dell’Arena: prima taglia i fondi, smontane i pezzi come il corpo di ballo, manda in ferie i massimi dirigenti quando servirebbero».

Samuele Notegar


MESSA DELL'ARTISTA.
La chiesa di San Nicolò gremita per il tradizionale appuntamento


Fondazione Arena, il vescovo lancia un appello al buon senso


Nell'omelia il riferimento alla misericordia come esortato dal Papa. Applausi per le esecuzioni del coro



mercoledì 17 .08. 2016 CRONACA, p. 12
 
La messa dell'artista a San Nicolò si è confermata nuovamente una tradizione a cui i veronesi, ma anche i numerosi turisti (accolti come sempre da un benvenuto in inglese e tedesco) non sanno rinunciare.
Chiesa come d'abitudine gremita all'inverosimile e musica ad abbellire la concelebrazione eucaristica del vescovo Giuseppe Zenti con i due parroci don Roberto Vinco e Marco Campedelli. L'omelia del vescovo è stata carica di significati, che nell'invocare l'Assunta in cielo, Mater misericordiae, fatta una creatura speciale, si è lungamente rifatto alle esortazioni di papa Francesco sulla misericordia di Dio e sul suo amore assoluto. «Una sinfonia», l'ha definita citando le parole del profeta Michea al capitolo 7 e il Salmo 135. Ma non ha mancato di riferirsi ai grandi progetti del mondo che rimangono insensibili nell'indifferenza verso le sofferenze dei più poveri e dei diseredati.
Naturalmente sia dalle sue parole che da quelle di don Vinco sono uscite anche espressioni di sostegno e di solidarietà per la situazione in cui versa la Fondazione Arena. «Confidiamo che si trovino soluzioni usando il buon senso»,ha concluso il vescovo, «per il bene comune. E perciò rimango in fiduciosa attesa». Gran merito del successo incontrato dall'ennesima messa dell'artista va assegnato al maestro del coro areniano Vito Lombardi che si è prodigato per trovare un numero sufficiente di coristi: numerosa la partecipazione anche di chi non è più in attività, ma che non manca mai allo speciale appuntamento di Ferragosto.
Il coro areniano, con il clarinettista Stefano Conzatti e il soprano Letizia Grosselli in veste di solisti, hanno poi intonato sia l'Adagio di Baermann all'Offertorio, che La Vergine degli angeli alla comunione diventata ormai sigla della messa dell'artista, completata dal bis dell'Aleluja di Haendel per clarinetto. Ma non sono mancati gli applauditi Gloria di Vivaldi all'ingresso e l'Ave Verum di Mozart alla conclusione con un ulteriore bis da I lombardi alla prima crociata.Ha accompagnato all'organo Riccardo Di Stefano, un componente del coro areniano.
Notata l'assenza alla celebrazione della dirigenza della Fondazione Arena.
Gianni Villani

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