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sabato 6 agosto 2016

NIENTE PIÙ BALLETTO a Verona, ma i veronesi potranno consolarsi facendo la spesa all'ESSELUNGA!!

Il Museo AMO crea un buco di 750 mila euro in un anno e la Fondazione Arena taglia per sempre il Corpo di Ballo per risparmiare 300 mila euro

Costi/Ricavi Museo AMO 2015
Dalla stampa locale (vedi Corriere di Verona) e dai documenti del Piano di Risanamento della Fondazione Arena si evidenzia come il Museo AMO, attività promossa dalla Fondazione Arena ed istituita nel 2013 in occasione del centenario del Festival Estivo d'Opera, abbia provocato un debito nei bilanci del Teatro riferiti solo all'esercizio 2015 di 750 mila euro in un anno.

La stessa Fondazione Arena, responsabile nell'aver portato avanti per ben quattro anni un progetto economicamente fallimentare, provocando così gravi perdite al Teatro, oggi, attraverso le azioni disposte e contenute all'interno del Piano di Risanamento firmato Fuortes e presentato al Ministero, si appresta a cessare l'attività del settore Corpo di Ballo per assicurare un risparmio di 300 mila euro l'anno, meno della metà del buco creato da un solo anno di operatività del Museo AMO.


Piano Risanamento FAV (pag.73) - Azioni sul COSTO DEL PERSONALE
IMPATTI ECONOMICI ATTESI

Quel che ancor più paradossale è pensare come la Fondazione Arena, che indica il Corpo di Ballo come settore improduttivo da tagliare e che nel contempo non ne presenta giustificazione nascondendone costi e ricavi dell'attività di questi ultimi anni come peraltro presentati per il resto delle attività produttive del teatro, decida di chiudere una delle proprie attività istituzionali come previste per legge tra le finalità di una Fondazione Lirico Sinfonica, ossia quella di rappresentare, produrre e promuovere anche l'attività di balletto, pur mantenendo per ben quattro anni un'attività in perdita che sarebbe eventualmente prevista solo in presenza di pareggio in bilancio.

Si ricorda inoltre come la stessa Fondazione Arena abbia destinato i fondi ministeriali ottenuti in occasione del festival del Centenario 2013 (circa 1 milione di euro), richiesti in virtù di una maggiore produttività per un festival "allargato" nel calendario, per istituire il Museo AMO stesso, cambiandone la destinazione d'uso per i quali il Ministero stesso li aveva accordati, ossia la produzione artistica del Teatro.

Come spiega il capogruppo del PD Michele Bertucco del Consiglio Comunale di Verona nelle parole riportate dallo stesso Corriere di Verona:

«È noto che Amo non è un museo, è soltanto un escamotage con cui Tosi ha scaricato sulle spalle della Fondazione Arena i debiti contratti dal Comune con Cariverona. Palazzo Forti, sede dell’Amo, fu scambiato dal Comune, per un valore stimato di 33 milioni di euro, con l’85% delle quote della società Polo finanziario Spa per chiudere unilateralmente la partita dell’area davanti alla fiera. Con la scusa di mantenere la Galleria d’arte moderna a Palazzo Forti, venne sottoscritto un contratto di affitto pesantissimo: 9,5 milioni di euro in 20 anni a carico del Comune. Ma la Gam si trasferì e il macigno dell’affitto gravò sulla Fondazione».

Ci domandiamo a questo punto cosa penseranno i Veronesi sapendo di aver ottenuto un ennesimo centro commerciale attraverso una marchetta politica a danno della Fondazione Arena, volta a chiudere l'affare legato alla società Polo finanziario Spa per l'area commerciale in zona ZAI davanti alla fiera, dove, appunto, sorgerà la nuova EsseLunga Superstore che, evidentemente, costerà il lavoro dei 22 lavoratori stabili del Corpo di Ballo della Fondazione e la conseguente perdita non quantificabile di un pezzo di storia e cultura appartenente al patrimonio artistico di tutta la città.

Certo è, che se la Fondazione Arena avesse destinato quei 750 mila euro buttati per un Museo poco frequentato all'attività del Corpo di Ballo, oggi i veronesi potrebbero ancora andare al Filarmonico, al Teatro Romano e magari anche in Arena ad assistere agli spettacoli, ben più frequentati, dei ballerini della Fondazione Arena.

Ortensia Sal


3 commenti:

  1. In tutta questa triste faccenda della fondazione arena e del corpo di ballo in particolare,ci sono tante cose che non comprendo.Per esempio mi suona molto strano e sospetto che tosi avesse deciso mesi fa di eliminare il corpo di ballo e così è nel piano di risanamento del dott.Fuortes! Ma il colto tosi non PRIVA i veronesi del balletto.... verranno chiamati i migliori liberi professionisti che il mercato offre! A far cosa solo lui lo sa, che però non sa cosa è e come funziona un corpo di ballo! E in tutto questo rischiamo anche di ritrovarci ancora il suo amichetto perito agrario come Sovrintendente! Una volta a chi faceva danni e intrallazzi economici così gravi si aprivano le porte della galera!Adesso queste persone vengono premiate! Il corpo di ballo paga per gli intrallazzi di tutti i tipi di tosi!

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  2. Tosi in tutti questi anni sarebbe stato opportuno che avesse fatto il sindaco, invece di occuparsi esclusivente dei suoi intrallazzi personali,oltre che piazzare tutti i parenti e amici, con retribuzini da favola, in posti dove si mangia bene! Ed ora lui che è un tuttologo, come tutti gli ignoranti al suo pari,mette verbo e dicktat su cose che non conosce e non sa nemmeno come funzionano! VERGOGNA HA DISTRUTTO LA CITTÀ

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  3. Di fronte a questi intrallazzi, che colpiscono lavoratrici e lavoratori serissimi, vere artiste e veri artisti, di fronte a questi intrallazzi, che aggravano la già insostenibile vita di Verona Sud, regalandole l'ennesimo, inutile (ma per qualcuno vantaggioso!) supermercato, la magistratura non si è ancora mossa. Una coltre di caligine, di ingiustizie, di sperperi e di offese: questo il bilancio del decennio tosiano.

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