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sabato 27 agosto 2016

Il Sindaco Tosi autorizza Festa privata al Teatro Romano nonostante il parere negativo degli Uffici Settore Spettacolo-Unesco del Comune di Verona.

Riportiamo di seguito due articoli pubblicati da Verona In, quotidiano di informazione on-line di Verona, in cui si evidenzia molto bene quali siano i concetti e parametri in termini di cultura del Sindaco Flavio Tosi il quale, dopo aver svenduto buona parte del patrimonio culturale dei palazzi storici di Verona ai privati, dopo aver completamente azzerato gli uffici dell'assessorato alla cultura del comune e dopo aver messo in serio rischio la sopravvivenza della Fondazione Arena, prima dandola in gestione al suo amico "perito agrario" Girondini e poi avendone chiesto al Ministero dei Beni Culturali dello Spettacolo dal Vivo la liquidazione ancora in aprile, oggi concederebbe l'utilizzo del Teatro Romano, monumento patrimonio della città, per una festa privata. 



Una festa privata al Teatro Romano

Dal Consigliere comunale Michele Bertucco riceviamo e pubblichiamo.

Un privato ha chiesto di avere in concessione il Teatro Romano per una settimana, dal 24 settembre al 1° ottobre, allo scopo di installarvi una pista del ghiaccio attorno alla quale realizzare una festa privata, più precisamente un “galà privato sul ghiaccio”. Non è l’incipit di una storiella e nemmeno la scena di apertura di un film di Totò ma una richiesta realmente arrivata lo scorso marzo al Settore Spettacolo-Unesco del Comune di Verona, l’ufficio che organizza, tra le varie cose, anche l’estate Teatrale Veronese al Teatro Romano.

Essendo senza precedenti, la richiesta viene subito girata alla Giunta comunale, che ad aprile la boccia. Fine della storiella? Macché, perché meno di un mese dopo, a fine maggio, il privato ripresenta la stessa domanda, assicurando questa volta che non intralcerà (bontà sua) la visitabilità del Museo Archeologico. E la giunta la approva (decisione di giunta del 23 giugno 2016, venuta a galla in data odierna).

Malgrado il parere fermamente contrario degli uffici, che pur di fare cambiare orientamento alla giunta si appellano anche ai santi (il decoro del monumento, la programmazione di eventi già in corso, persino le previsioni meteo che darebbero “pioggia persistente”), Tosi e soci forniscono parere positivo condizionato soltanto (si fa per dire) al benestare della Soprintendenza e al pagamento di tutte le spese aggiuntive connesse.

Sì, perché sbaraccare il teatro Romano (la pista del ghiaccio occuperebbe proprio la zona del palcoscenico e della platea) non è cosa da poco. Secondo gli uffici i soli costi di di allestimento ammontano a 10 mila euro, e bisogna cominciare i lavori 14 giorni prima, il che richiede, tra l’altro, di revocare l’evento Tocatì del 19 settembre. L’ufficio Edilizia Monumentale ribadisce poi che occorre prevedere la chiusura del Museo Archeologico per i giorni 12-13-14 settembre, evidentemente però vale il motto secondo cui “per tutto il resto c’è Mastercard”.

Per non essere accusati, come al solito, di fare polemica fine a se stessa, ci limitiamo a riportare il parere degli uffici, che condividiamo nella sostanza: “Nel sottolineare che tale evento non è uno spettacolo aperto al pubblico, bensì una festa privata all’interno di un monumento vincolato, si osserva che la trasformazione in pista di ghiaccio di un sito archeologico così delicato e bisognoso di restauro quale il teatro romano apparirebbe in forte contrasto con la sensibilità dimostrata dall’Amministrazione nel promuovere e gestire la ristrutturazione del Museo Archeologico”. Che infatti non è stata promossa da questa Amministrazione.

Michele Bertucco

Capogruppo Pd in Consiglio comunale

Antolini & C., la ditta della festa privata al Teatro romano

Francesco Antolini (figlio di Luigi Antolini) è uno dei titolari e il Presidente della Luigi Antolini & C, l’azienda del marmo di Sega di Cavaion, attiva dal 1956, che tramite la società Opera on Ice Srl ha chiesto e ottenuto dalla Giunta comunale la concessione del Teatro romano di Verona, nel periodo 24 settembre 1 ottobre, per allestire lo spettacolo privato dal titolo Cinema on ice by Antolini, che prevede la realizzazione di una pista di ghiaccio nell’area occupata da palcoscenico e platea. Ci sono dei vincoli, che sono il parere della Soprintendenza e la necessità che sia garantita la visitabilità del Museo Archeologico.

Opera on Ice Srl aveva presentato una prima domanda di concessione il 31 marzo, bocciata dalla Giunta il 7 aprile con la motivazione che l’iniziativa non era compatibile con la programmazione degli eventi già autorizzati. La società il 20 maggio rinnova la richiesta assicurando anche la visitabilità del Museo Archeologico e così l’Amministrazione il 14 giugno, sentito il parere dei dirigenti del Comune, esprime parere favorevole.
In allegato al documento di Giunta si trova la relazione degli Uffici competenti datata 10 giugno, con la firma del dirigente UO Spettacolo-Unesco dott. Stefano Molon,  del dirigente Direzione Edilizia Monumentale ing. Sergio Menon e del direttore Area Cultura dott. Gabriele Ren.

La relazione riporta anche il parere della Direzione Musei – affidata alla dottoressa Margherita Bolla – la quale così si esprime: «a) La prevista chiusura del Museo Archeologico per tre giorni in settembre, a così breve tempo di riapertura, avrebbe una connotazione negativa nei confronti dell’opinione pubblica, per di più considerando il carattere completamente privato dell’utilizzo proposto dal richiedente. b) La trasformazione in pista di ghiaccio di un sito archeologico così delicato e bisognoso di restauro quale il Teatro romano apparirebbe in forte contrasto con la sensibilità culturale dimostrata dall’Amministrazione nel promuovere e gestire la ristrutturazione del Museo Archeologico. c) L’utilizzo proposto, oltre che esulare dalla tradizione di spettacoli (di prosa, danza, musica) tipica del teatro romano di Verona, appare non consono al decoro del monumento».

La relazione dei dirigenti comunali termina con la richiesta di “confermare la precedente decisione di diniego”. Richiesta non accolta dalla Giunta che invece invita “a predisporre gli atti necessari per il perfezionamento della pratica”.


Di seguito il documento della Segreteria Generale Affari di Giunta del Comune di Verona che autorizza l'utilizzo del monumento storico del "Teatro Romano" per una festa privata:


1 commento:

  1. Anche qui.....chissà quanto bel marmo ci sarà nella nuova CASETTA di tosi! Poi se il monumento si danneggia a lui che gli frega! I suoi tornaconto personali, in termini monetari e non, sono sicuramente più importanti! Cultura....cos'è?

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