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giovedì 18 agosto 2016

Chiede la mano sul palco dell'Arena!! Dopo le crociere la Fondazione Arena diviene Agenzia Matrimoniale


 da www.l'arena.it

«Mi vuoi sposare?»
Le chiede la mano sul palco dell'Arena


In oltre cento anni di storia del festival lirico all’Arena di Verona non era mai successo: una richiesta di matrimonio, non sulle note di un’opera, ma una reale richiesta, fatta davanti a ottomila spettatori.

È successo ieri sera, pochi minuti prima della rappresentazione di Carmen. Sergio Garcia, un giovane spagnolo, è salito sul palcoscenico dell’anfiteatro accompagnando la fidanzata Irene Lopez. A quel punto si è inginocchiato porgendole l’anello e ottenendo il fatidico sì dall’emozionatissima compagna.

Nel frattempo il pubblico ha applaudito con entusiasmo. La ragazza, visibilmente commossa, non sembrava si aspettasse qualcosa del genere. La coppia arriva da Barcellona e non era la prima volta che si trovava in Arena e in visita a Verona.

Il giovane Sergio, per questa singolare promessa di nozze, aveva contattato via mail l’ufficio marketing dell’Arena e, d’accordo con il responsabile, è riuscito ad organizzare la sorpresa per la sua amata Irene.



La notizia, sull'onda degli avvenimenti analoghi avvenuti alle Olimpiadi di Rio in Brasile, non avrebbe nulla di eclatante. Il siparietto interpretato dai due giovani spettatori sarebbe stato anche un "fuori programma" simpatico, se non fosse che era stato tutto programmato.

Come si legge dallo stesso articolo dell Arena.it, il tutto era organizzato dall'ufficio marketing della Fondazione Arena, con tanto di "spalla", primo violino dell'orchestra areniana, ad accompagnare la promessa di matrimonio.

Ci domandiamo: la direzione della Fondazione, dopo l'esperienza delle crociere (vedi art.), che voglia trasformarsi anche in agenzia matrimoniale? Ma dedicarsi meglio a "fare" del teatro no?!!

Una volta bastava anche solo quel nome dell'Arena come "tempio della lirica" per attirare il pubblico a vedere gli spettacoli che vi andavano in scena. In molti in questi ultimi anni hanno ben pensato di distruggerne memoria e magari un giorno, qualche altro promesso sposo, potrà pagare per dirigerne l'orchestra o cantare il "nessun dorma" da quel palco.

A quel punto la sposa come potrebbe mai dire di no!

1 commento:

  1. Arena uguale opera....concetto obsoleto!poi il responsabile del marketing deve pure allargare le sue competenze! Forza che di pagliacciata in pagliacciata si arriva prima al magna magna della privatizzazione di Tosi e amichetti!

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