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giovedì 14 luglio 2016

UIL Verona NEWS - Fuortes e sindacati, primo round "Bray, novità solo in autunno. No alla privatizzazione"

Fuortes e sindacati, primo round «Bray, novità solo in autunno. No alla privatizzazione»

13 luglio 2016 - Novità sull’ammissione alla Bray si avranno per fine settembre, mentre il Festival lirico estivo sta andando leggermente meglio, come biglietteria, rispetto all’anno scorso. Lungamente atteso, a tratti nervoso, alla fine il primo incontro tra Carlo Fuortes e le organizzazioni sindacali di Fondazione Arena, dopo la presentazione della domanda di accesso alla legge Bray, è stato positivo.

Si è concluso con un arrivederci al prossimo 26 luglio e con la promessa di risolvere entro breve, già la settimana prossima se possibile, l’annoso problema degli aggiunti in Arena. Ma andando per ordine, le questioni che i sindacati hanno posto al commissario erano: notizie sulla procedura di accesso alla legge Bray, chiarimenti sull’andamento della stagione in corso, possibilità di un prolungamento del mandato di commissario e rassicurazioni nei confronti della temuta privatizzazione del teatro. Nell’ordine Fuortes ha risposto che notizie ufficiali sull’ammissione di Fondazione Arena alla Bray si avranno non prima di fine settembre.

Il termine potrebbe slittare anche alla prima quindicina di ottobre. In realtà, la scadenza prevista per una risposta sarebbe di 30 giorni dal deposito della domanda, ma visto che si devono esprimere il ministero delle Finanze e quello della Cultura e che di mezzo ci sono le vacanze estive, prima della fine di settembre non se ne parla. Con l’ammissione alla Bray, Fuortes terminerà il proprio mandato: per eventuali prolungamenti, parlare direttamente con il ministro della Cultura Dario Franceschini. «Però – ha chiarito Paolo Seghi, segretario provinciale Slc Cgil – il commissario ci ha rassicurato sul percorso intrapreso e ha convenuto sulla necessità di una sua presenza più assidua a Verona».


Per quanto riguarda l’andamento di inizio Festival, le prime sono andate bene: Carmen ha incassato 779mila euro, mentre Nabucco l’anno scorso si era fermato a 670mila; Aida ha registrato un incasso di 875mila euro rispetto ai 774mila dell’anno scorso. «Restano problemi da risolvere – ha detto Ivano Zampolli, segretario Uil Comunicazione Verona – ma auspico grande responsabilità da entrambe le parti». E alla privatizzazione, i sindacati hanno ribadito il no.

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