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domenica 17 luglio 2016

"Bolle & Friends" in Arena - Presupposti per un successo meritato e scontato!! Ma il "vero balletto" in Arena quando ritornerà? - di Ortensia Sal

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo di una nostra preziosa collaboratrice:


Vogliamo prendere spunto da questo articolo riportato nell'edizione del 15 luglio del Corriere del Veneto per aprire una riflessione sul balletto in Arena partendo proprio dal Gala "Bolle & Friends" che andrà in scena in Arena domani, lunedì 18 luglio.
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Bolle & friends la notte dell’Ètoile

Roberto Bolle è la danza. Nessuno prima di lui ha portato l’arte tersicorea ad una popolarità tale da riempire spazi grande come l’Arena.
15 luglio 2106

Anche il «Bolle and Friends», fissato lunedì in Arena (ore 22, info www.arena.it), è ormai sold out da mesi e sarebbe stata una cosa impensabile solo fino a qualche anno fa. Era stato proprio lui nel 2012 a riportare la danza classica nell’anfiteatro romano dopo 19 anni di assenza (l’ultimo era stato «Spartacus») davanti ad un pubblico di 9mila persone. Ma da allora, vuoi la bellezza statuaria vuoi la capacità fuori dal comune e, perché no, anche l’interesse dei media, la popolarità è cresciuta ancora, tanto che negli spettacoli successivi in Arena, compreso quello di lunedì, i biglietti disponibili non sono mai arrivati al giorno dello spettacolo.

L’étoile della Scala di Milano, e principal dancer dell’American Ballet di New York, è diventato il simbolo dell’eccellenza dell’arte tersicorea mondiale, un’atleta del palcoscenico con una prestanza fisica che neppure Prassitele nella sua migliore scultura aveva saputo immaginare: una perfezione esibita, per il piacere delle migliaia di fan, anche attraverso scatti d’autore e coreografie («Giselle» di Mats Ek) che lasciavano poco all’immaginazione. In scena, accanto a Bolle, artisti provenienti dalle più importanti compagnie europee e americane, per incantare il pubblico in una rassegna di stili e tecniche differenti.

Il successo di questo evento sta anche nella fusione delle composite caratteristiche dei «Friends» che affiancano l’artista in un programma che unisce il repertorio classico a quello contemporaneo, con l’apporto di grandi coreografi che hanno scritto la storia del balletto.
Bolle lunedì arriverà a Verona insieme ai suoi amici in un programma da lui stesso studiato per ogni singola data della tournée. Sul palco areniano danzeranno anche l’artista russa Anna Tsygankova del Dutch National Ballet di Amsterdam, Christian Bauch ed Elena Vostrotina del Semperoper Ballett Dresden, Matthew Golding dal Royal Ballet di Londra, Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, Timofej Andrijashenko, sempre dal Teatro alla Scala di Milano, Osiel Gouneo del Norwegian National Ballet, Sarah Lane dell’American Ballet Theatre e Viktorina Kapitonova, prima ballerina dello Zurich Ballett.

Il programma spazierà dal repertorio ottocentesco al contemporaneo, attraverso le firme di coreografi che hanno fatto la storia del balletto.
Il primo atto dello spettacolo si aprirà con il solo di Bolle su «Prototype», concept e coreografia firmata da Massimiliano Volpini su musiche originali di Piero Salvatori prodotta da Fausto Dasè, e si chiuderà con la «Suite da L’Arlesienne», musica di Georges Bizet e coreografia di Roland Petit, che chiamerà in scena Viktorina Kapitonova e lo stesso Bolle.
Il secondo atto si aprirà con «Pas de deux», dall’atto III del Don Chisciotte su musica di Ludwig Minkus e coreografia di Marius Petipa, che vedrà la danza di Anna Tsygankova e Matthew Golding.


Il finale sarà il classicissimo «Le Grand Pas de Deux» con Viktorina Kapitonova e Roberto Bolle danzare sulle note di Gioachino Rossini con la coreografia di Christian Spuck.

Francesco Verni
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Roberto Bolle con il tour del Gala a lui dedicato e prodotto da Artedanza s.r.l. è ormai una presenza praticamente fissa anche in Arena sin dal 2012.

Il successo dello spettacolo in unica data che ormai viene rappresentato in Arena per la quarta volta in cinque anni (ad esclusione del 2013) di certo non è più una sorpresa.

Complice la notorietà acquisita dal nostro Roberto nazionale, lustro ed orgoglio della danza italiana a livello mondiale, ed il fatto che lo stesso Bolle abbia un suo pubblico di fan, affezionati ed addetti ai lavori (basti pensare al solo bacino di utenza delle scuole di danza), non ci risulta difficile comprendere come sia scontato vedere esaurita la disponibilità dei posti per l'Anfiteatro romano in unica data.

Consideriamo inoltre l'efficienza della macchina organizzativa del management che lavori dietro l'evento "Bolle & Friends", che con un suo ufficio marketing riesca a sfruttare al meglio i canali mediatici per la promozione e pubblicizzazione dell'evento.

Nulla a che vedere con i tentativi "crocieristici" della Fondazione Arena.

"Bolle & Friends" ha e avrà ancora una volta tutto il suo meritato successo in Arena, così come anche per ogni data del suo tour. Questo però non grazie alla Fondazione Arena che, portando il Gala Bolle sul palcoscenico più famoso al mondo non ha certo scoperto l'acqua calda e tanto meno scommesso sul balletto e la danza in Arena.
Piuttosto la Fondazione Arena sfrutta un format già più che collaudato e di sicuro successo per assicurarsi quel "sold-out" in Arena a cui da anni ormai sempre meno spesso si assiste anche con la lirica.

A Roberto Bolle quindi tutto il merito nell'aver portato  la Danza davanti al grande pubblico in Arena e alla Fondazione Arena tutto il demerito di aver eliminato il balletto dal cartellone del più grande e famoso palcoscenico del mondo ormai da 19 anni, senza peraltro aver posto rimedio a tale errore.

Registriamo inoltre come il balletto della Fondazione Arena, dopo aver ancora lo scorso anno portato con buon successo di critica e pubblico in scena con il proprio Corpo di Ballo una serata dedicata a Stravinsky firmata Zanella nella splendida cornice del Teatro Romano (1200 spettatori per il dittico "Uccello di Fuoco" e "Sagra della Primavera" in unica data), quest'anno sia definitivamente ed inspiegabilmente scomparso anche dal cartellone estivo dell'Estate Teatrale Veronese del T.Romano.

Alla faccia della scommessa sulla danza!!

Ritornando all'articolo dal quale abbiamo preso spunto per queste riflessioni, vogliamo evidenziare, per questo non ce ne voglia, come lo stesso autore abbia riportato dati sicuramente corretti ma rappresentati e confrontati in modo poco lineare.

Leggiamo: 

"Anche il «Bolle and Friends», fissato lunedì in Arena (ore 22, info www.arena.it), è ormai sold out da mesi e sarebbe stata una cosa impensabile solo fino a qualche anno fa. Era stato proprio lui nel 2012 a riportare la danza classica nell’anfiteatro romano dopo 19 anni di assenza (l’ultimo era stato «Spartacus») davanti ad un pubblico di 9mila persone".

Questa comparazione di risultati di botteghino tra il "Bolle & Friends" e l'ultimo balletto rappresentato in Arena nel 1993 dal titolo "Spartacus" avrebbe bisogno di qualche approfondimento, poiché, così come i dati sono riportati, lascerebbero pensare ad un successo del Gala Bolle rispetto alle serate di balletto vere e proprie, dove la gente si siede e si lascia trasportare dalla narrazione coreografica e musicale di una "storia", spettacolo ben diverso dalla pura e semplice, se pur eccitante, alternanza di "pas de deux" ed assoli di un Gala.

La prima precisazione che ci preme fare in merito ai dati riportati dal Corriere Veneto è quella che riguarda il dato dei 9 mila spettatori come risultato di botteghino dello spettacolo di balletto "Spartacus", prodotto e rappresentato allora con il Corpo di Ballo della Fondazione Arena.

Tale dato difatti non si deve rifere ad un unica rappresentazione, ma costituisce piuttosto il dato medio degli spettatori registrato per ogni singola rappresentazione dei quattro spettacoli (18 - 24 - 26 -31 agosto 1993 da repubblica.it).

E' plausibile pensare quindi come il risultato di botteghino reale dello spettacolo di "Spartacus" in Arena del 1993 abbia fatto registrare almeno più di 30 mila presenze.

Ora, se è pur vero che il "Bolle & Friends" abbia fatto registrare, meritatamente diciamo noi, il tutto esaurito (o quasi) domani così come anche per le edizioni degli anni addietro, bisogna considerare come la serata sia un evento in unica rappresentazione.


Ci chiediamo allora: quale sarebbe il risultato se lo stesso spettacolo si rappresentasse per più repliche? Siamo sicuri di poter registrare il "tutto esaurito" ogni sera così come per un unico evento? A noi qualche dubbio rimane.

Vi è poi da considerare come oggi, quei 9 mila spettatori rispetto ai 6/7 mila spettatori a cui ci hanno abituato alcune serate d'opera nell'ultimo decennio, non sarebbe neanche un risultato così disprezzabile. Questo anche in considerazione del fatto che una serata di balletto ha certamente dei costi nettamente inferiori rispetto a qualsiasi titolo d'opera, per i quali costi per regie, allestimenti, scenografie, costumi, cast cantanti, etc. risulteranno sempre di gran lunga maggiori.


Vi è poi da considerare i costi del format " Bolle & Friends", costi che nell'ambiente teatrale vengono indicati intorno i 150 mila euro per l'unica rappresentazione.

Non è assolutamente nostra intenzione mettere in discussione come l'evento porti lustro alla città di Verona ed all'Arena, sul palcoscenico della quale per una unica serata si ritrovino ad esibirsi insieme un gruppo di ballerini tra i più bravi al mondo in un contesto magico ed unico.

Sicuramente una grande serata di Danza, ben altro discorso è però scommettere sul Balletto.

Proprio riflettendo sui costi del Gala Bolle, quei 150 mila euro che per un allestimento d'Opera rappresenterebbe il minimo del minimo sindacale per un allestimento ed un cast ai limiti del "possibile", per il balletto rappresentano una cifra più che ragguardevole per un allestimento a dir poco "stellare".

Pensiamo ad esempio ad un "Romeo e Giulietta" nell'allestimento e coreografie di Kenneth MacMillan (costo indicativo diritti 65 mila euro), rappresentato in Arena con il proprio Corpo di Ballo e lo stesso Roberto Bolle ospite. Quali risultati di botteghino potrebbe riservarci superando la soglia della singola serata? Si potrebbe rimanere sorpresi.


Vogliamo poi pensare ad uno "Zorba il Greco", balletto creato musicalmente ancora nel 1988 da Teodorakis, coreografato ed allestito appositamente per il Corpo di Ballo della Fondazione Arena, poi ripreso nel 1990 e 1991, che ha mandato in delirio un'Arena stracolma (allora quasi 18 mila spettatori grazie alla gradinata interamente libera da poltroncine numerate) che ha visto il suo pubblico letteralmente impazzire sulle note finali di un memorabile Sirtaki. Molta la gente che ancora ricorda tale esperienza..


Sarebbe questo uno spettacolo dal costo estremamente contenuto (lontanissimo dai 150 mila del Gala Bolle), per il quale sarebbero necessari costumi semplicissimi e spartani, un'allestimento scenico composto da pochi praticabili in legno (per il resto ci penserebbe la scenografia naturale dei gradoni dell'Arena), vedrebbe impegnati contemporaneamente ballo, coro ed orchestra, magari con la partecipazione ancora di Bolle.

Si potrebbe poi pensare anche ad una "Carmina Burana" e tanti altri titoli ancora.


Potrebbe essere questa, in tempi in cui allestimenti d'opera dai costi milionari che non riescono a superare la media dei 6 mila spettatori a sera in Arena, una scommessa vincente.


La banalità di questa operazione, magari sostenuta da un'adeguata campagna di pubblicizzazione e promozione, forse è una scommessa che alla Fondazione Arena probabilmente non oserebbero mai azzardare.

Perchè? Ve lo spieghiamo noi; riportare la magia delle serate di balletto in Arena potrebbe mettere in discussione parte della ben più costosa produzione e rappresentazione del Melodramma, tipo di spettacolo per il quale vi sono giri di soldi più consistenti per allestimenti scenici, registi, aiuto registi, cantanti con le loro agenzie, direttori d'orchestra, produzione costumi, etc.

E ben si sa! Dove più girano soldi..

In sintesi ben venga ancora una volta il "Bolle & Friends" in Arena, ma il management della Fondazione si svegli perché ormai in tutta Europa si è capito come il balletto possa essere una miniera d'oro, soprattutto in tempi in cui la crisi economica imponga allestimenti meno costosi e non per questo meno redditizi. Certo per andare in questa direzione la Fondazione stessa dovrebbe commisurare il proprio management, soprattutto quello che guida le scelte "artistiche", verso profili più elevati e scevri da qualsiasi coinvolgimento in interessi personali.


La Fondazione Arena è una delle poche Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane che possa contare ancora sulle preziose opportunità che offra il possedere un Corpo di Ballo. Invece di pensare ad eliminarlo dovrebbe ben meglio spendere le proprie energie, sia intellettuali che economiche,  per sfruttarlo al pieno delle proprie potenzialità.


Si sa! Questo non è facile. Ci vogliono uomini di grande competenza e sensibilità artistica, poiché, se concepire una stagione sinfonica o d'opera non presenta poi grandi complicazioni, la maggior parte delle programmazioni si basano al 99% sul repertorio già esistente, al massimo cambiano allestimenti e regie, ma libretti e spartiti sono sempre quelli, basta alla fine far ben ruotare i titoli, per il balletto il discorso è completamente diverso.


A differenza di Sinfonico e Melodramma, molto della programmazione di balletto si basa su creazioni ex nove. Questo fermento artistico che caratterizza il balletto è forse il maggior handicap per la danza, data anche l'ignoranza nel campo di chi oggi sempre più si ritrovi a governare un Teatro. Quando si tratterà di personaggi dal profilo culturale elevato, questi avranno la capacità di demandare la gestione artistica del balletto direttamente ad un addetto ai lavori, generalmente un Direttore del Corpo di Ballo, quando invece in caso contrario chi governa si ritroverà mortificato dalla propria ignoranza ed infastidito dall'incapacità di sfruttare adeguatamente il balletto, deciderà di farlo morire.


Auspichiamo quindi che qualcuno alla Fondazione Arena possa rinsavire e di vedere ben presto, magari già nella prossima stagione estiva in Arena, un ritorno del Corpo di Ballo della Fondazione stessa impegnato in grande stile in un balletto sul palcoscenico dell'anfiteatro più famoso al mondo, magari in compagnia dello stesso Roberto Bolle al quale facciamo il nostro personale in bocca al lupo!! per la serata di domani.



Ortensia Sal

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