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venerdì 29 luglio 2016

Fondazioni Lirico Sinfoniche in pericolo - I sindacati: "Un emendamento nascosto le vuole declassare"

Fondazioni Lirico Sinfoniche, sindacati: 
"Declassate da un emendamento nascosto"


Misure - "Tutto nasce da un emendamento infilato nella legge in discussione al Senato riguardante le misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali (conversione del decreto legge 113/2016) dispone che le Fondazioni Liriche, per rimanere tali devono avere requisiti praticamente quasi irraggiungibili quali: capacità di autofinanziamento e reperimento di risorse private a sostegno dell'attività, realizzazione di adeguato numero di produzioni e coproduzioni e del livello di internazionalizzazione, equilibrio economico-finanziario e, inoltre, una specifica storia e cultura operistica e sinfonica. Questa misura, di fatto, dispone la soluzione finale per la lirica italiana".

Infatti, i requisiti chiesti sono gli stessi individuati dalle recenti norme per concedere la qualifica di "speciale" alla Scala di Milano e all'Accademia Santa Cecilia di Roma, fondazioni a cui viene assicurato il mantenimento della partecipazione e della vigilanza dello Stato. A tutto il resto delle Fondazioni Liriche, che oggi sono 14, si infligge il declassamento in "teatro lirico sinfonico", e non si assicura più né la partecipazione, né la vigilanza da parte dello Stato".


Bilancio - "Anche se tale norma entrerà in vigore nell'anno 2018 - hanno aggiunto - nel frattempo, si dispone che qualora la Fondazione non garantisse il pareggio di bilancio può ridurre l'attività prevedendo chiusure temporanee o stagionali. Un pacchetto avvelenato, insomma, che produrrà la fuga delle eccellenze artistiche e tecniche dal territorio italiano verso Paesi che sanno valorizzare i talenti, mentre a chi resta non rimarrà altra possibilità che accettare contratti di lavoro precari. Introdotta surrettiziamente, questa misura fa il paio con lo stralcio dell'articolo della legge per il cinema che obbligava il governo a lavorare su una norma che creasse finalmente nuove regole per tutto lo spettacolo dal vivo. È evidente, ormai, che non si voglio trovare soluzioni efficaci per affrontare il gravissimo lo stato di crisi per il settore dello spettacolo dal vivo", hanno concluso.

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