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sabato 9 luglio 2016

Crisi Fondazione Arena: Tosi sponsorizza GIRONDINI per il dopo Fuortes. Cambiare tutto per non cambiare nulla.



Mentre i lavoratori della Fondazione Arena aspettano ancora di conoscere le sorti del loro futuro e di quello del loro Teatro, amministratori attuali ed ex amministratori di Fondazione Arena si auto lodano per i risultati che l'avvio del Festival d'Opera in Arena sembra aver riservato.

Dopo il "tutto esaurito" del debutto della stagione nelle due prime di "Carmen" ed "Aida", la dirigenza del Teatro vanta un risultato nell'incremento delle vendite rispetto allo stesso periodo della stagione scorsa di 6 punti percentuali.

Quindi "tutti bravi, bravi tutti.. e tutti in Bray!!" ..o quasi.

Per logica verrebbe da pensare, nonostante la pessima pubblicità offerta dallo show invernale delle dichiarazioni rese dallo stesso presidente di Fondazione Arena e sindaco di Verona Flavio Tosi, come l'azzeramento delle cariche dirigenziali del Sovrintendente Girondini, del Consiglio di Indirizzo e dello stesso presidente Tosi per effetto del commissariamento, abbia quantomeno determinato un poco di ritorno di fiducia nel pubblico dell'Arena, determinando così una ripresa nelle vendite.


Ed invece no!

Come si legge dalla stampa cittadina degli ultimi due giorni, (vedi art. de "L'Arena" del 7 luglio e 9 luglio) nelle dichiarazioni del sindaco Tosi che ancora ad aprile chiedeva al ministero l'azzeramento del Teatro più famoso al mondo ritenendo non sussistessero più le condizioni per mantenere in piedi la baracca, si ringrazia per il raggiungimento di questi risultati proprio coloro che amministrando la Fondazione in questi anni l'hanno condotta sull'orlo del fallimento.

Così , oltre ai dovuti ringraziamenti di rito per il commissario Fuortes, al quale si riconosce il merito di aver messo in sicurezza la stagione in Arena e aver portato a casa un accordo con i sindacati in poche settimane, cosa che al duo Tosi/Girondini non era riuscita in sette mesi neanche tirando fuori dalla manica l'asso della "profumata" (135mila euro/anno) collaborazione dell'avv. Tartarotti, il sindaco Tosi ritiene doveroso indirizzare il ringraziamento più sincero e sentito a coloro che ritiene i veri artefici di questo piccolo miracolo in quanto ideatori ed organizzatori di questa stagione di successo (anche se poi le vere somme si tireranno solo alla fine di agosto).

Le lodi più entusiaste dell'ex Presidente di Fondazione vanno così proprio al decaduto Consiglio di Indirizzo e all'ex sovrintendente Girondini,  ai quali il sindaco ha ritenuto di rinnovare la propria piena fiducia per l'operato svolto.

Va da se quindi come, esaurito il proprio mandato il commissario Fuortes, Tosi stia già pensando al futuro della Fondazione.

E quale miglior soluzione può essere trovata per dare un serio segnale di discontinuità con le fallimentari gestioni passate se non quella di non cambiare assolutamente nulla?!! Sembrerebbe lecito a questo punto aspettarci un Girondini BIS... o anche TER. 

Di certo sarebbe la prima volta nella storia dei Teatri italiani che un sovrintendente responsabile di aver portato vicino al fallimento il proprio Teatro e dopo esser stato commissariato, venga premiato con un rinnovo della propria nomina. In fin dei conti Girondini era quasi riuscito nel compito di far fallire la Fondazione per consegnare l'Arena nelle mani della cordata privatistica degli amici di Tosi, una seconda possibilità si concede a tutti.

In merito ad una eventuale ricandidatura dell'ex Girondini e perché no!.. anche nell'eventualità della possibilità di un terzo mandato anche per il sindaco Tosi, vogliamo dedicare questo spot elettorale che sembra proprio essere idoneo ai casi in questione:



Ironia a parte, a dispetto del pensiero del sindaco Tosi, riteniamo d'obbligo e più rispettoso dedicare il nostro ringraziamento più sincero a coloro ai quali va tutto il vero merito per questa partenza positiva della Stagione dell'Arena 2016.

Ovvero, i lavoratori tutti delle maestranze artistiche, tecniche ed amministrative del Teatro, che con grande senso di responsabilità ed accettando un accordo estremamente penalizzante nella speranza che tale sacrificio possa garantire un futuro al proprio Teatro, ogni giorno assicurano il proprio apporto professionale affinché lo spettacolo possa andare in scena regolarmente, senza peraltro aver ancora ricevuto garanzie in merito al proprio futuro lavorativo.

Di certo sarebbe una vera e propria beffa se l'obolo concesso dai lavoratori alla dirigenza della Fondazione servisse solo ad assumere su se stessi le responsabilità di un risanamento economico a tutela di quanti, veri responsabili per aver amministrato inadeguatamente, si ritroverebbero riconfermati con lode.

Un particolare ringraziamento a parer nostro va d'obbligo ai tersicorei del Corpo di Ballo, ai quali la Fondazione Arena vorrebbe far pagare il prezzo più alto del risanamento con la dismissione del loro settore entro la fine dell'anno, così come deciso unilateralmente dalla dirigenza del Teatro e previsto come azione all'interno del piano industriale presentato per l'ingresso in Bray.

Si ringrazia per questo ogni singolo componente del balletto della Fondazione Arena, ancor più gli elementi del comparto stabile che, nonostante la spada di Damocle del licenziamento che penda sulle loro vite professionali, ogni sera sono regolarmente in scena a testa alta e dando lustro ad ogni serata in Arena con il proprio prezioso ed importante contributo professionale.

Non è affatto un caso come le scene all'interno dei titoli d'opera in scena in Arena che riscuotano i maggiori applausi siano solitamente proprio quelle impreziosite dalle coreografie. Se non ci credete andate in Arena.. provare per credere!!

Intanto martedì i sindacati incontreranno Fuortes, nella speranza che in tale sede i lavoratori, dopo aver accettato un pesante taglio al costo del personale che inciderà pesantemente in futuro in termini salari ed occupazionali, possano aver rassicurazioni dalla conferma dell'avviata procedura di richiesta al Ministero di accesso ai benefici della Legge Bray, scongiurando così ogni ipotesi di liquidazione del Teatro, conoscere inoltre i dettagli del piano di risanamento completo presentato al ministero e capire quali siano le reali linee guida che il commissario avrebbe impostato per il futuro prossimo del Teatro, sia dal punto di vista gestionale che sul piano del rilancio artistico, scongiurando magari ogni ipotesi di privatizzazione.

Proprio su questo ultimo spinoso argomento, tanto sponsorizzato ancora dalla stampa locale nelle ultime settimane (vedi art. "Corriere di Verona" 3 luglio), i sindacati stessi chiedono ai vertici di Fondazione, così come ai vertici ministeriali, di prendere le distanze da qualsiasi tentativo di privatizzazione, ed attendendo risposte in merito a futuro e programmazione artistica rinnovano l'attenzione ai problemi dei lavoratori riconfermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, lo stato di agitazione dell'intero Teatro.

Della serie: vi abbiamo lasciato lavorare ma è giunta l'ora delle verità e delle risposte. La stagione è ancora lunga!!



3 commenti:

  1. Il futuro della fondazione in poche righe! Primo atto:una bella crociera rigenerante x gli alti vertici,con parenti ed amici tutti a carico della fondazione. Nel frattempo i lavoratori dei piani più bassi pensano come sbarcare il lunario nei due mesi di stop.I ballerini penseranno anche al loro licenziamento. Finita la crociera Girondini torna sul suo scranno molto remunerativo. Poi ci sarà il reintegro del diligente consiglio di indirizzo. Nei 2 mesi di stop il bravissimo Sovrintendente riuscirà a far aumentare il debito della fondazione di un'altra decina di milioni almeno. Il tutto sotto gli occhi della solerte Tartarotti bravissima a prendere il suo stipendietto! Dopo di che il sindaco dichiarerà che con tale debito,fatto da Orazi/Zanotto ovviamente, e con la diminuzione dei fondi statali,non si può andare avanti! La fondazione sarà liquidata e dal cappello del prestigiatore apparirà la famosa spa degli amichetti Manni,Lambertini e Maccagnani. TOSI NON SIAMO FESSI!!!

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  2. Certo, si capiva già da alcuni mesi che lo scopo di Tosi e compagnia è quello di portare la Fondazione Arena al fallimento per dare così la gestione ai loro compagni di merende...in questo modo potranno così gestire i futuri bilanci in modo ancora più oscuro e disonesto..molti dicono che al peggio non c'è fine, mai io sono fiducioso che prima o poi questi individui riceveranno un calcio nel lato b da molte persone e allora si che avranno finito di ridere...ribe bene chi ride ultimo!!!

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  3. Quanto vorrei tu avessi ragione!!! Ma dimentichi che Tosi è protetto dalla "ndrangheta"

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